Il Tirreno

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È uscito in libreria il nuovo romanzo di Silvia Ciompi

M.M.
È uscito in libreria il nuovo romanzo di Silvia Ciompi

“Volevo solo sfiorare il cielo” è l’ultima fatica della scrittrice Racconta un’estate all’Elba e l’amore scoppiato tra due diciottenni

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CAMPIGLIA. L’estate di due diciottenni, che con le loro storie sbarcano all’isola d’Elba. Il terzo libro della venturinese Silvia Ciompi, da oggi nelle librerie, è un romanzo di formazione. S’intitola “Volevo solo sfiorare il cielo” e come i precedenti è edito da Sperling & Kupfer.

Ciompi, classe 1993, ha esordito in libreria nel 2018 con il romanzo “Tutto il buio dei miei giorni”, seguito da “Tutto il mare è nei tuoi occhi”, facendo sognare migliaia di lettrici. «Ho iniziato a scrivere all’università dedicandomi al genere che più di tutti mi piace leggere, i romanzi d’amore», dice. A trasformare la sua passione in qualcosa di più, in una strada da percorrere per farne una professione, è il successo di lettori riscontrato sulla piattaforma Wattpad. «È una piattaforma social di narrativa dove si caricano i propri scritti. È lì che sono stata notata dalla casa editrice, avendo 4 milioni di letture».

C’è una domanda che fa da filo conduttore all’ultimo romanzo: come puoi credere nell’amore quando pensi di non meritarlo più? «Dopo la morte della madre Emma, Clelia ha smesso di vivere – dice Ciompi della sua protagonista – Nasconde le cicatrici sotto il trucco pesante e le magliette scure troppo larghe, con il silenzio unico compagno delle sue giornate da cui la musica, tanto amata da Emma, è bandita. Quando, il giorno del suo compleanno, la nonna le consegna la chiave di uno scantinato che le ha comprato la madre per allestire una web radio, Clelia all’inizio non ne vuole sapere, poi la curiosità di scoprire il suo ultimo piano ha la meglio».

Siamo a Portoferraio e c’è molta Elba sullo sfondo. Fuori dallo scantinato, sotto il sole cocente di giugno, Clelia conosce Lorenzo, appena arrivato da Roma. «Ricci ribelli, faccia da schiaffi e un sorriso arrogante – prosegue la scrittrice –. Tra i due prima è guerra aperta, poi tregua armata, infine pace che assomiglia tanto all’amore. E all’improvviso, mentre l’estate infuria e l’afa diventa sempre più opprimente, Clelia non si nasconde più e la musica torna a fare da colonna sonora ai suoi giorni. Ma la ragazza non sa che Lorenzo è in fuga da tutto, soprattutto da se stesso, e si porta dentro un terribile dolore. Una volta che i segreti di entrambi verranno svelati, la loro storia sopravvivrà ai contraccolpi della vita?». Ciompi getta l’esca e non va oltre. La storia è nelle pagine del libro.

Da lettrice Ciompi ama la narrativa di genere: «Paolo Giordano, Silvia Avallone, Margareth Mazzantini, sono tra quelli che mi piacciono di più». Nei primi due romanzi l’ambientazione è Livorno, anche se la città viene evocata ma mai chiamata per nome. Nell’ultimo l’Isola d’Elba con accenni a Piombino e Campiglia. «Il mio paese nel prossimo lavoro potrebbe avere un ruolo da protagonista – dice –. Nel quarto libro per il quale ho già il contratto passerò alla narrativa. L’obiettivo è di finire di scriverlo per la primavera 2022». Qual è il suo metodo di lavoro? «Dagli inizi in cui sono partita in modo inconsapevole sono passata a studiare tecnica di narrativa e narratologia. Oggi la storia ce l’ho presente già prima di iniziare. In inverno mi dedico alla scrittura tutti i giorni. D’estate in modo meno continuativo perché per vivere devo fare lavori stagionali». —

M.M.

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