Il presidio
Manifesto della sostenibilità C’è ancora tempo per inviare idee e spunti
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PORTOFERRAIO. Il sindacato dei pensionati dello Spi Cgil ha programmato, per la giornata internazionale della donna dell’8 marzo, caratterizzato purtroppo dalla pandemia, di replicare a Portoferraio, tre volte, una simbolica iniziativa in quel giorno di solito destinato a celebrazioni. Una ristretta delegazione, per evitare assembramenti, depositerà un mazzo di fiori sulla panchina rossa, simbolo del no a qualunque forma di violenza sulle donne, posta nei pressi del Benvenuto agli ospiti. Replay del gesto nel primo tratto di via Pilade del Buono, angolo viale Elba, dedicato alle “Donne vittime di violenza” e infine stessa azione a piazzale Annarita Buttafuoco, posto di fronte all’itcg Cerboni, dove si trova la targa commemorativa dell’indimenticata fondatrice dell’Unione femminile nazionale, prematuramente scomparsa e per molti anni legata alla nostra isola.
«La docente di storia – commenta Franco Dari, segretario dello Spi Cgil elbano – è vissuta fino al 1970 a Portoferraio. Si laureò a Roma in antropologia culturale e successivamente diventò insegnante presso l’università di Siena. Numerose le sue pubblicazioni e dedicò la sua vita politica ai diritti delle donne fondando la rivista “Dwf”, donna, woman, femme sul diritto all’uguaglianza di genere. Nel 1993 diventò presidente dell’Unione femminile nazionale, carica che ha ricoperto fino alla prematura morte del 1999». —
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