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Rifiuti nel cuore della Sterpaia: ma è un deposito temporaneo

Cecilia Cecchi
Rifiuti nel cuore della Sterpaia: ma è un deposito temporaneo

L’allarme dai cittadini che hanno scoperto l’accumulo durante la passeggiata domenicale Vicino al capannone nelle disponibilità della Parchi il materiale da smaltire dopo lavori o pulizie  

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la passeggiata

Mobili rotti, insieme a vecchie bici rugginose e spazzatura varia dentro e fuori un cassone senza tappo. Poi lavandini a pezzi e tantissimi oggetti di plastica. Tutto in bella mostra all’interno dell’area naturale protetta della Sterpaia. Certo a ridosso del magazzino Parchi Val di Cornia e con cartelli che indicano la presenza di un “deposito di materiale per smaltimento”, comunque uno scenario difficile da tollerare per i cittadini che l’hanno scoperto durante la passeggiata domenicale.

Mentre ovunque - cosa che da anni permette al Comune di ottenere la Bandiera Blu, come marchio di qualità ambientale – a trionfare è soprattutto ancora la bellezza. Il quattro aprile è Pasqua e pur nel rispetto delle regole legate all’emergenza sanitaria l’obiettivo è portare avanti tutti gli interventi di rito, compreso il rifacimento delle recinzioni ai gigli di mare sulle dune in Costa Est.

Perché, dunque, quei mucchi di spazzatura? «All’interno del Parco costiero della Sterpaia – confermano dagli uffici di via Lerario Parchi Val di Cornia Spa – nei pressi del capannone nelle disponibilità della Società, da anni si trova un deposito temporaneo rifiuti nel quale viene accumulato il materiale da smaltire derivante dalle lavorazioni nel parco o talvolta ritrovato nel parco. Al raggiungimento di certi quantitativi – si sottolinea –, il materiale viene smaltito conformemente alla normativa mediante imprese specializzate». Periodicamente vengono fatti sopralluoghi per verificare i quantitativi presenti e le tipologie di materiali, provvedendo al relativo smaltimento.

Perché in realtà l’attività di manutenzione del parco non si è mai arrestata del tutto (tranne nel periodo del lockdown e nei mesi estivi). «Questo ha comportato – si prosegue – l’accumulo di materiale in questa area del parco tra l’altro non destinata alla fruizione, per cui, proprio in questi giorni, è stato programmato ed effettuato uno smaltimento come necessario». Operazione organizzata in questo periodo per far sì che, con l’inizio della stagione balneare, il deposito risulti libero.

Da Parchi Val di Cornia l’assicurazione che «pur essendo necessario lo smaltimento dei rifiuti, si tratta di sostanze non inquinanti, prevalentemente legno e ferro, derivanti dalle sostituzione delle attrezzature e della cartellonistica nel parco, che non hanno alcun impatto sull’ambiente».

Seconda stagione balneare pandemia coronavirus permettendo, sempre più vicina. «In questo periodo, malgrado la situazione contingente che ci troviamo a vivere a livello nazionale – spiegano dagli uffici di via Lerario Parchi Val di Cornia Spa –, ci stiamo organizzando per poter affrontare al meglio la stagione balneare 2021, programmando quelli che sono gli interventi necessari per una completa fruizione del parco. Tali interventi saranno inerenti alla manutenzione del verde, dei tavoli e panche oltre alle staccionate, alla viabilità interna e alla pannellistica esistente. Stiamo altresì lavorando per garantire all’utenza un adeguato servizio di pulizia del territorio e dei servizi igienici». –

Cecilia Cecchi

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