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Animal Project resta cauta «Aspettiamo di vedere i fatti»

Luigi Cignoni
Animal Project resta cauta «Aspettiamo di vedere i fatti»

L’associazione animalista prende atto dell’approvazione del progetto «Ancora una volta siamo appesi alle eventuali riserve dei diversi Comuni»

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Luigi Cignoni

PORTOFERRAIO. «La nostra associazione manterrà un atteggiamento collaborativo. Ma vigile. C’è ancora molto da fare per la realizzazione del canile comprensoriale e lungo tempo da aspettare, prima di cantare vittoria». Chi parla è Animal Project Onlus, poche ore dopo la fine dei lavori dell’ultima seduta della Gat, conclusasi con quello che viene definito dagli stessi animalisti «un vero e proprio colpo di teatro» e che ha visto l’approvazione del progetto definitivo-esecutivo del canile comprensoriale fermo da gennaio 2020. Secondo, l’associazione elbana l’urgenza era infatti dettata dalla necessità di «percorrere la strada dell’accesso ai finanziamenti pubblici per la realizzazione della struttura», salvo apprendere da successive dichiarazioni che è tuttora “in corso di completamento la parte dettagliata che ci permetterà a breve tempo di inviare il progetto in Regione”.

Un momento comprensibile di entusiasmo per molte persone che hanno sperato e chiesto che si realizzasse finalmente il progetto e che hanno sostenuto tutte le iniziative e, soprattutto, quelle intraprese dal 28 dicembre 2020. Animal Project invece resta cauta nell’esprimere qualsiasi valutazione e restare oggettiva. «Atteniamoci ai fatti – dice –. Dobbiamo constatare che, seppure la Gat abbia deliberato di andare avanti con il progetto del canile gattile comprensoriale, tale decisione resta condizionata dalla riserva dei sindaci di intervenire, in ogni caso, sul progetto, per meglio adeguarlo alle esigenze del territorio, tuttora inespresse. Ancora una volta, infatti, si ripropone questa affermazione che resta totalmente vuota di contenuti. Quali siano le istanze del territorio a cui adeguare il progetto e come, resta un mistero».

Per cui gli animalisti attendono di leggere la delibera approvata dalla giunta, ancora non pubblicata all’albo e soprattutto i documenti elaborati dal Comune, con particolare interesse per il cronoprogramma nel quale dovrà essere indicata la data di inizio e di ultimazione dei lavori.

Il progetto approvato dalla Gat e dalla giunta capoliverese è quello presentato a gennaio 2020. Prevede la realizzazione di una foresteria, di un blocco servizi sanitari, al cui interno sono i locali per la clinica veterinaria H24; di un blocco canile rifugio con 10 box; di un blocco canile sanitario costituito da 5 box; di un’area sgambatura di 40 mq, percorsi riabilitativi e quattro piazzole di sosta; di un’area gattile di 2000 mq provvisoria. A cui si dovranno aggiungere le migliorie dell’area gattile, dell’aumento dei box, nonché, da ultimo, della realizzazione di ulteriori aree di sgambatura. «Tutto quello che viene descritto come il nuovo parco canile – dice Animal Project – inclusi la pensione per ospitare temporaneamente gli animali di residenti e turisti, gli spazi di rieducazione e addestramento e le aree fruibili ai visitatori, al momento non esiste. Per realizzare una pensione per cani a pagamento, la legge stabilisce che si debbano costruire reparti a ciò esclusivamente adibiti. Gli altri aspetti – conclude – riguardano le scelte che i Comuni faranno in futuro e sulle quali auspichiamo che le associazioni animaliste siano opportunamente coinvolte». —

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