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Vernici spray e pallonate Massacrata l’opera di Bolano

Vernici spray e pallonate Massacrata l’opera di Bolano

Appello al Comune di Alessandra Ribaldone, moglie del maestro scomparso «Non esistono parole per commentare lo scempio, serve un restauro urgente»

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CAPOLIVERI. Michail Gorbaciov, uno dei protagonisti del murales in piazza della Vantina, ha appena compiuto 90 anni. Italo Bolano realizzò l’opera in ceramica nel 1999, su richiesta dell’allora sindaco di Capoliveri. Ritraeva alcuni dei grandi del millennio che stava per finire, avrebbero fatto da sfondo al teatro. Sono passati 22 anni: l’artista Italo Bolano purtroppo non c’è più. E la sua opera Millennium è abbandonata al degrado, preda di atti vandalici, vernici spray e abbandono. Il compleanno di Gorbaciov è una sponda che la moglie di Bolano, Alessandra Ribaldone, utilizza per iportare l’attenzione sul murales, chiedendo un intervento di restauro sempre più urgente. «Utilizzando il suo espressionismo figurativo al quale faceva ricorso quando rappresentava personaggi storici o drammatici o i pochissimi ritratti da lui fatti – racconta Ribaldone – il maestro realizzò un’opera veramente notevole e imponente, ben 5,2 metri per 1,8, per un totale di quasi 10 metri quadri di pannelli di una ceramica antigeliva e resistente all’acqua e al sole. E così presero vita i personaggi e gli eventi che secondo lui avevano caratterizzato il millennio che si stava concludendo: Einstein, Marconi, Les demoiselles d'Avignon di Picasso. E poi, accanto a Hitler e Mussolini, anche Gandhi, Fleming, scopritore della penicillina, Charlot e persino Topolino, la bomba atomica, la conquista della Luna, il computer e poi Marilyn Monroe accanto alla Coca Cola, Mao Tse Tung, Nelson Mandela e Madre Teresa di Calcutta e la pecora Dolly, primo caso di clonazione. Tutto questo “carosello” lo collocò su una barca guidata da Papa Giovanni Paolo II e che aveva per timoniere la morte, che se li sarebbe portati via tutti. Questo con quello spirito ironico e un po’ sarcastico tipico della personalità di Italo Bolano».

L’ultimo personaggio, l’ultimo ancora vivente, Gorbaciof, ha appena compiuto 90 anni. «Chissà quanti capoliveresi o quanti turisti si saranno soffermati qualche minuto in questi 22 anni ad osservare questo dipinto per individuare i volti o gli eventi rappresentati – aggiunge Ribaldone – Sta di fatto che quest’opera versa oggi in uno stato veramente pietoso e indecoroso. Spray e scritte con pittura bianca lordano ovunque la parte bassa della ceramica in una gara a chi arriva più in alto. Ma soprattutto spicca la sovrastante grande ceramica che portava la scritta Caput Liberum e un orologio che scandiva il trascorrere del tempo, quasi completamente distrutta. C’è rimasto un pannello e qualche frammento. Ci è stato detto che è stata utilizzata per una gara di “pallonate” a chi riusciva a colpirla con un tiro veramente notevole perché alta oltre 10 metri. Non esistono parole per commentare questi fatti, nell’assoluto silenzio di chi dovrebbe vigilare».

Ribaldone, tuttavia, non è interessata alle polemiche, ma preferisce fare un appello pubblico all’amministrazione comunale. «Intanto ripulire la ceramica dalle scritte. Basta un solvente a base chimica tipo trielina per cancellare senza danno le scritte – chiede – Per il restauro dell’orologio la cosa è più complicata. Esistono però dei moderni sistemi fotografici per riprodurre foto su ceramica e quindi può essere sostituita con una copia per così dire “anastatica”. In fine, ci vorrebbe una telecamera a circuito chiuso. Io rimango a disposizione dell’amministrazione per assisterla nell’operazione di restauro che, data l’imminente stagione turistica, sarebbe urgente». —

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