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Il Piano strutturale alla fine del mese in consiglio comunale per l’adozione

Annalisa Mastellone
Il Piano strutturale alla fine del mese in consiglio comunale per l’adozione

Contestualmente il procedimento per il Piano operativo Ticciati: «Così pianifichiamo lo sviluppo dei prossimi anni»

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Annalisa Mastellone

CAMPIGLIA. «Il 31 marzo, a meno di cambiamenti, in consiglio comunale porteremo in adozione il Piano strutturale intercomunale Piombino-Campiglia e contestualmente avvieremo il procedimento per il Piano operativo».

Lo ha annunciato ieri la sindaca Alberta Ticciati, in una video conferenza stampa a cui hanno partecipato la garante dell'informazione e partecipazione Paola Meneganti, la responsabile del procedimento architetta Annalisa Giorgetti, Anna Ferretti dell’ufficio urbanistica, il direttore tecnico urbanista del gruppo di lavoro esterno Raffaele Gerometta. Attualmente il Comune è dotato del Piano strutturale d’area approvato nel 2007, a cui è seguita la firma della convenzione sottoscritta nel 2005 tra Piombino, Campiglia, San Vincenzo e Sassetta, propedeutica all’avvio della variante generale al piano strutturale intercomunale dell’agosto 2018 che poi ha portato alla lavorazione del piano strutturale intercomunale (psi) di prossima adozione, «due obiettivi strategici – ha spiegato la sindaca – che ci consentiranno di pianificare e interpretare lo sviluppo del nostro territorio nei prossimi anni. Il Piano operativo sarà coerente e omogeneo agli indirizzi strategici più alti individuati nel piano strutturale intercomunale e sarà conforme alle nuove normative regionali». La volontà della giunta Ticciati è di costruire un terreno fertile per rispondere ai bisogni di investimento di singoli cittadini, imprenditori, mondo produttivo, tessuto sociale. Un elaborato fondamentale del nuovo Piano operativo, inoltre, sarà la “Carta della città pubblica”, un disegno o di spazi aperti e coperti, come parchi, strade, chiese, musei, biblioteche, teatri, che rappresentano il centro della collettività. Sul tema della residenzialità, semplificazione e maggiore flessibilità per interventi sulla propria abitazione, e risposte al nuovo bisogno di abitazione in termini di quantità, di tipologia, di allocazione. Spazio importante sarà dedicato alla rigenerazione urbana, con attenzione ad aree degradate, recupero dei volumi esistenti e alla definizione delle regole per la riconversione e la riallocazione dei volumi dismessi. Elementi centrali saranno la tutela e la valorizzazione del borgo di Campiglia, il potenziamento del Parco Termale, la riflessione sul Polo fieristico anche in connessione alla nuova Casa della salute, e i territori periferici, come Lumiere e Cafaggio.

Sul sistema della mobilità una riflessione e valutazione della mobilità nel comune e di collegamento con gli altri territori, attraverso stazione, ma anche assi urbani tradizionali, ecovie e vie dell’acqua. Sistema della produzione: attenzione alla riqualificazione e al miglioramento delle aree produttive, con la volontà di sostenere la filiera agroalimentare. Incentivazione e sviluppo di un turismo sostenibile, lento, per prolungare la stagione. Sistema ambientale: l’amministrazione vuole promuovere la valorizzazione del patrimonio paesaggistico, storico e culturale, in questo senso grande importanza riveste il protocollo di valorizzazione del Parco di San Silvestro con l’obiettivo di completare quel parco e renderlo accessibile ai visitatori. Grande attenzione poi alla programmazione del progetto del parco fluviale lungo il fiume Cornia e più in generale del collegamento della parte centrale del comune al mare e alle colline. —

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