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Nei locali della Vantina prende forma il museo sulla storia di Capoliveri

Stefano Bramanti
Nei locali della Vantina prende forma il museo sulla storia di Capoliveri

Dal vecchio telefono usato alla miniera del Ginevro alle tantissime foto d’epoca L’esposizione sarà curata dalla Pro Loco del paese

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CAPOLIVERI. È in allestimento una mostra made in Capoliveri, collocata in un locale comunale di piazza La Vantina. In settanta metri quadri di spazio espositivo, sarà visibile in sintesi la del paese collinare, con immagini e reperti.

Il comune guidato dal sindaco Walter Montagna ha infatti affidato alla Pro Loco di Capoliveri del presidente Paolo Martino, la preparazione del salone che da settimane registra un notevole impegno dei volontari, che agiscono a turno. «Con vari membri della nostra associazione – informa il dirigente della Pro Loco – stiamo realizzando questa mostra, a carattere permanente, che potrà anche arricchirsi nel tempo grazie al contributo di tutti. Vogliamo esprimere ogni aspetto del nostro paese e tanti abitanti hanno offerto fotografie d’epoca e anche oggetti in grado di riprodurre le caratteristiche della vita del passato, anche remoto. Ad esempio abbiamo messo nel locale il telefono che veniva usato alla miniera del Ginevro, in caso di emergenza, poi anche attrezzi per la pesca tra cui una polpaia di oltre 50 anni fa ed altro materiale deve ancora essere sistemato. Ovviamente nell’esposizione si parla dell’associazione culturale Verdi, dei Rioni Baluardo, Fortezza, Fosso e Torre, che disputano ogni anno la “Festa dell’uva” fin dal 1996, poi quella del Cavatore, dell’Innamorata; eventi socio-culturali creati per non dimenticare le nostre tradizioni da tramandare ai giovani e per essere il più uniti possibile».

Il presidente della Pro Loco specifica che in una prossima riunione sarà nominato un responsabile di questo importante luogo di memoria storica, che verrà inaugurato in futuro con un’apposita cerimonia alla presenza delle autorità e verrà stabilito anche ogni altro dettaglio gestionale. «Ci sarà uno spazio specifico dedicato anche alla memoria di Velio Rossi, anziano deceduto durante le ultime feste natalizie, un decano della vita in miniera che ha caratterizzato le attività di Capoliveri per lustri, oltre quelle secolari nelle vigne e per la pesca. Filippo Boreali e Desio Colombi hanno dato un notevole contributo alla realizzazione di questa mostra e quindi li ringraziamo e lo stesso facciamo con tutti coloro che ci sono vicini e collaborano». L’idea, insomma, è realizzare uno spazio espositivo permanente dedicato alla storia e alle radici della comunità di Capoliveri, espressione del passato minerario e della tradizione legata al mare e agli albori del turismo.

E conclude il sindaco dicendo che «anche in tempo di Covid, così duro e difficile, il volontariato capoliverese agisce, oltre che negli aiuti nel sociale, per fare cultura e tutelare le nostre tradizioni. Non ci fermiamo quindi e siamo operosi rispettando le norme per garantire la sicurezza anti contagio. Quindi la mostra sulla nostra storia, viene man mano allestita e sarà inaugurata quando sarà possibile, secondo le norme nazionali e regionali, che matureranno nel tempo. Grazie a tutti i volontari, ai paesani e tutti coloro che contribuiscono a tale impegno». –

Stefano Bramanti

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