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«Subito nel Museo la collezione Mascia»

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piombino. Portare finalmente quei reperti nel museo: è quanto chiedono Riccardo Gelichi e Monica Bartolini(Ascolta Piombino) con una mozione. «Il 5 gennaio 2016 – scrivono – il Comune ritenne opportuno accogliere la proposta di donazione della raccolta di 83 reperti archeologici del dottor Salvatore Mascia, prendendosi l’impegno di affidare alla Società Parchi il bene ricevuto in dono, previa acquisizione del parere favorevole della Soprintendenza, al fine della sua conservazione e valorizzazione mediante l’esposizione nel Museo archeologico. A dicembre del 2020 abbiamo pensato di interrogare l’attuale amministrazione per capirne gli intenti. La risposta dell’assessore Giuliano Parodi è stata piuttosto generica, sostanzialmente Parodi riprende l’impegno convenzionale, dove l’amministrazione s’impegnava a reperire le risorse; lo fa secondo noi stigmatizzando il tempo trascorso ma senza evidenziare la necessità o la volontà di stringere i tempi. Siccome noi invece pensiamo che sarebbe utile agire invece di sperare e poiché la cifra per l’intervento è piuttosto esigua, abbiamo pensato di portare la discussione in consiglio comunale, attraverso una mozione dove si chiede di impegnare da subito il capitolo di bilancio necessario per la musealizzazione dei reperti».

«Se crediamo nel turismo abbiamo il dovere di potenziare l’offerta – aggiungono – possibilmente in modo strutturale. Cosa potrebbe essere meglio di reperti da inserire nel museo per arricchirlo culturalmente e nelle sue peculiarità attrattive? In caso di approvazione della mozione, chiediamo di avviare entro tre mesi la progettazione definitiva dell’allestimento della collezione Mascia e di mettere a bilancio da subito le risorse necessarie per eseguire le opere previste». —



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