Meteo
«Quella legge è una conquista ma non si censurano le idee»
piombino. «I manifesti del movimento Pro Vita hanno suscitato una polemica molto sentita a Piombino. Tengo a precisare che personalmente sono fermamente convinto che la legge 194 sia una conquista della libertà delle donne di gestire il proprio corpo e la propria vita. Una conquista delle donne e degli uomini di questo Paese». Il sindaco Francesco Ferrari interviene sulla indignazione generale che hanno sollevato il manifesto dell’associazione Pro vita, da molti ritenuti offensivi nei confronti delle donne e delle loro conquiste. Manifesti che – come da regolamento – sono stati affissi con il consenso del Comune. Il sindaco però vuole precisare sia la sua posizione oltre alla impossibilità di vietare questa iniziativa dell’associazione.
«A coloro che accusano questa amministrazione di non aver operato alcuna censura su quei manifesti, ricordo che i principi fondamentali della nostra Costituzione, sulla quale ho giurato, sanciscono la libertà di pensiero e di espressione e impediscono di oscurare e censurare ogni manifestazione di idee, a meno che non si tratti di casi espressamente vietati dalla legge».
«Come amministratore, poi, sono chiamato ad applicare le norme che il legislatore detta e, in molte materie, la competenza è esclusiva prerogativa del Parlamento». Quindi nessuna responsabilità da parte dell’amministrazione Ferrari, che (dietro pagamento delle tariffe di affissione ovviamente) non ha potuto negare gli spazi alla associazione Pro vita.
«Per tornare alla questione dei manifesti, infine, mi trovo costretto a chiarire quella che reputo una ovvietà: la vicinanza dei manifesti Pro Vita a quelli della campagna del Comune contro gli abbandoni – conclude Ferrari – è frutto della casualità. Ogni altra considerazione è illazione in mala fede». Il riferimento è ai manifesti con la scritta “Il mostro sei tu”. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
