Il Tirreno

«Sindaci, in 10mila vogliono il canile Altri ritardi sono intollerabili»

«Sindaci, in 10mila vogliono il canile Altri ritardi sono intollerabili»

Animal Project preoccupata dal silenzio delle istituzioni attacca Montagna: «Eserciti la sua delega»

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PORTOFERRAIO. La petizione a favore della realizzazione del canile – gattile dell’isola d’Elba e del pronto soccorso veterinario h24 ha abbondantemente superato quota 10mila firme. Ed è già passato oltre un mese dall’ultima riunione della Gestione associata del turismo, senza che ad oggi sia stata fissata una nuova convocazione. Il termine di tre settimane che i sindaci si erano dati il 15 gennaio per esaminare il progetto già approvato, è abbondantemente scaduto. Per questo motivo l’associazione Animal Project torna all’attacco, per rompere il muro del silenzio istituzionale nel quale è piombata di nuovo la vicenda del canile.

«Fino ad oggi gli unici due sindaci che si sono espressi pubblicamente sono stati Angelo Zini del Comune di Portoferraio e Walter Montagna di Capoliveri. Tutti gli altri tacciono e ci si chiede se per mancanza di interesse o altro».

E se Zini ha espresso chiaramente l’opinione del Comune di Portoferraio (andare avanti con il progetto esistente e valutare in un secondo momento eventuali varianti con o senza le risorse della fondazione tedesca Bastet Siftung), la posizione di Montagna ha lasciato sul campo molti dubbi, secondo Animal Project. «È stato tutt’altro che rassicurante – spiegano gli animalisti – sebbene il 15 gennaio si fosse assunto l’impegno di contattare la Fondazione per verificare una eventuale disponibilità a ridiscutere il finanziamento del progetto, in ben tre settimane e mezzo, non ha avuto il tempo di fare una telefonata. E+ questo pur affermando di ritenere fondamentale recuperare la Bastet almeno per i costi di gestione del futuro canile e clinica veterinaria h24. Ma non solo. Montagna, in un comunicato stampa del 7 gennaio dichiarava di aver chiesto all’ufficio tecnico di attivarsi subito “per una variazione e rimodulazione del progetto del canile-gattile in modo tale che si possa realizzarlo e che non si perdano i finanziamenti della Fondazione”, ma in occasione della partecipazione alla diretta Facebook dell’Edicola Elbana afferma, invece, che è ancora necessario decidere se aggiornare il progetto o procedere subito con quello definitivo già approvato». L’associazione aggiunge a questo il fatto che il sindaco di Capoliveri abbia annunciato di aver incontrato alcune associazioni animaliste per discutere del progetto: né Animal Project, né I Ragazzi del Canile hanno partecipato e adesso chiedono chi abbia partecipato alla riunione di che cosa si sia discusso.

«L’opinione di Animal Project e dei Ragazzi del Canile è stata chiaramente espressa in ogni sede – spiega l’associazione – che lo si voglia chiamare canile/gattile o centro polifunzionale o utilizzare qualsiasi altra perifrasi, è necessario partire subito con il primo lotto funzionale già cantierabile e lavorare contestualmente alle integrazioni per l’area gattile e agli ulteriori miglioramenti ed implementazioni. Questo, tra l’altro, in totale coerenza con quanto già era già stato deciso alla riunione pubblica di gennaio 2020. Queste affermazioni vaghe e contraddittorie, la scarsa trasparenza circa gli incontri con i portatori di interessi, oltre alla circostanza non trascurabile che sebbene il sindaco Montagna avesse ricevuto la comunicazione della Fondazione Bastet già il 12 novembre 2020, abbia omesso di informare immediatamente gli altri sindaci e la cittadinanza su una questione così rilevante, fanno emergere una evidente criticità nella gestione del soggetto capofila, probabilmente imputabile proprio a istanze che pur restando recondite ai più, evidentemente condizionano pesantemente il processo decisionale».

Al riguardo Animal Project fa notare che il sindaco di Capoliveri «non rappresenta soltanto il suo comune, ma essendo il capofila della gestione associata, è tenuto ad esercitare la delega ricevuta conformemente a quanto stabilito con la convenzione sottoscritta tra tutte le parti – aggiunge l’associazione – titolare del potere decisionale resta la consulta dei sindaci, in seno alla quale devono essere prese le decisioni. E in questo caso, la volontà politica di realizzare la struttura del canile e gattile comprensoriale è già stata espressa chiaramente dal 2016 in poi, costituendo la gestione associata in questione. Chi intende rimettere in discussione tutto ciò, deve farlo con la consapevolezza di assumersi la responsabilità di ulteriori ritardi o peggio ancora di ulteriori inadempienze». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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