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le vaccinazioni 

In arrivo 600 dosi per gli over 80, il via da mercoledì

Claudia Guarino
In arrivo 600 dosi per gli over 80, il via da mercoledì

Qualcuno però proverà ad anticipare a martedì pomeriggio Si va in ambulatorio, è il medico a chiamare direttamente

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Claudia Guarino

PIOMBINO. Dalla prossima settimana i medici di famiglia inizieranno a vaccinare contro il Covid gli ultraottantenni.

E non partiranno solamente i dottori riuniti in medicina di gruppo, come sembrava qualche giorno fa, ma avranno la possibilità di somministrare il siero Pfizer anche coloro che hanno un ambulatorio singolo. In tutta la Val di Cornia, stando alla lista pubblicata sul sito dell’Asl, ci sono 44 medici di famiglia.

La maggior parte di loro inizierà a vaccinare tra pochi giorni, ma qualcuno ha deciso di rimandare, vuoi perché ci sono stati dei problemi col portale per le prenotazioni, vuoi per motivazioni personali.

Donatella Pagliacci, direttrice della Società della Salute, spiega che all’intera area delle Valli Etrusche sono state assegnate, per la prima settimana di somministrazioni, circa 600 dosi. E ogni medico di base per adesso potrà vaccinare solo sei pazienti over 80 ogni sette giorni.

LA PROCEDURA

Mercoledì scorso i medici di famiglia hanno ricevuto il link per collegarsi al portale su cui effettuare le prenotazioni e hanno dovuto ultimare la procedura in un paio di giorni. Sulla base delle ordinazioni le dosi di vaccino saranno consegnate nelle sedi della medicina di gruppo o nelle farmacie scelte dai medici, a seconda delle situazioni.

Pagliacci conferma che il vaccino dovrebbe arrivare nelle farmacie martedì, dunque le prime somministrazioni dovrebbero iniziare da mercoledì.

Ma c’è chi si è organizzato in anticipo. «A noi hanno detto che avrebbero consegnato il vaccino in ambulatorio lunedì (domani ndr) quindi ci siamo organizzati per vaccinare già da martedì pomeriggio – dice la dottoressa Giovanna Bianchi – Se poi il vaccino martedì non dovesse essere disponibile cambieremo i programma».

Ad ogni modo saranno i medici di famiglia a telefonare ai pazienti per comunicare l’appuntamento e per metterli a conoscenza di eventuali cambiamenti.

I NUMERI IN VAL DI CORNIA

Moltiplicando il numero dei medici di base della Val di Cornia (44) per le sei dosi a disposizione di ciascuno si ottiene 264: cioè il numero dei vaccinati in una settimana. In pratica, però, almeno per i primi sette giorni, le somministrazioni saranno meno. Non tutti i medici, infatti, inizieranno subito a vaccinare.

«Io comincerò la settimana successiva, quella del primo di marzo», dice il dottor Fabio Regoli di Piombino. Così faranno, ad esempio, anche Manuela Grilli di San Vincenzo, Vittorio Pazzagli e Alessandro Fossi di Venturina. Nel frattempo, nella settimana che sta per iniziare proseguiranno le vaccinazioni con AstraZeneca destinate a insegnanti e poliziotti. Duecento dosi saranno somministrate alla sala Sefi di Venturina Terme tra martedì e mercoledì, mentre altre 300 dosi al Perticale di Piombino tra mercoledì, giovedì e venerdì. L’orario rimane lo stesso dei giorni scorsi: dalle 14 alle 19. Finora a Venturina sono state vaccinate circa 300 persone, a Piombino 700.

IDEA SEDI ESTERNE

Al momento i medici di famiglia vaccineranno principalmente nei loro ambulatori, ma non escludono di poter cambiare organizzazione una volta superata una prima settimana che sa di sperimentazione. E c’è chi si augura di poter usare strutture esterne. «Penso alla sala Sefi – dice la dottoressa Rosanna D’Apice di Venturina – Alcuni di noi l’hanno già utilizzata per il vaccino antinfluenzale e ci siamo trovati molto bene. Attendiamo una risposta dall’Asl e per adesso io vaccino in ambulatorio. Per questa settimana ho scelto giovedì». Come D’Apice, anche la dottoressa Cinzia Porcu di San Vincenzo parte giovedì con le somministrazioni. Insomma, ci siamo. «Noi medici di base – conclude la dottoressa Bianchi – siamo stati lasciati senza informazioni, ma siamo riusciti a organizzarci tra noi, collaborando con scienza e coscienza». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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