Il Tirreno

gelichi (ascolta piombino) 

«Avevamo proposto l’accordo ma il sindaco voleva la Variante»

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PIOMBINO. «Leggiamo sul Tirreno di una trattativa su Rimateria tra il socio Iren e il sindaco Ferrari. Si parla di un accordo fra 800 mila e 1,2 milioni di metri cubi, mica bruscolini».

Così Riccardo Gelichi, portavoce di “Ascolta Piombino”, secondo cui «questo è l’epilogo di una Variante che il sindaco definì su Piombino Oggi “uno dei punti cardine della nostra battaglia”, e ancora: “abbiamo posto le basi per far diventare quell’area un polmone verde per la città e non una discarica ancora più grande.”».

Gelichi dunque vuol ricordare «che a suo tempo noi proponemmo un accordo al posto di questa Variante inutile, utopistica e che avrebbe messo a rischio lo stesso Comune a causa della causa con Navarra. Una Variante che non avrebbe risolto alcun problema ambientale, aprendo altresì uno scenario allucinante con due discariche da mettere in sicurezza e una da tombare a carico del Comune con la gestione conseguente del post mortem. Il sindaco decise che non dovevamo più stare in maggioranza, perché ponevamo l’accordo alternativamente alla variante; tutti sapevano che avevamo ragione, ma il sindaco doveva strionfare con quei supporter che hanno sempre affrontato quel tema con i paraocchi».

«Noi ben lieti di uscire dalla maggioranza – prosegue il portavoce di “Ascolta Piombino” – se come si è verificato, l’obiettivo non era l’interesse generale, ma la propaganda spicciola e la dannosa campagna elettorale permanente, funzionale solo alla persona del sindaco. La politica? Mai pervenuta. Noi speriamo che il sindaco si scusi, non con noi ma con i piombinesi che hanno creduto che con la bacchetta magica si potesse trasformare quel sito in un’area verde».

Secondo Gelichi la vicenda parte «con una gestione pessima dei siti di discarica, il Pd era colpevole allora e lo è ancora oggi, perché non ha mai fatto una convinta autocritica, ma soprattutto perché non ha mai elaborato un’alternativa; noi abbiamo prodotto una proposta con un atteggiamento riformista e pragmatico, col solo intento di dare una vera risposta a un grave problema generato da altri. L’unica nota riferita da Ferrari che si legge nell’articolo, è la richiesta di riattivazione della Tap con la produzione del misto cementato, un prodotto che ricorda la pietra filosofale, nato come una brillante idea nel 1999, in sostituzione del prodotto di cava, mai commercializzato; un ritorno alle filosofie del Pd di un passato poco edificante».

Gelichi conclude auspicando che il sindaco «si sia accorto che la gestione unilaterale e propagandistica della cosa pubblica produce solo cortocircuiti, lui che professa l’ascolto, ma in realtà lavora solo per l’autocelebrazione, supportato da un nutrito staff della comunicazione. Magari ogni tanto provi anche a governare, che è faticoso e non sempre popolare». —

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