Il Tirreno

foresi, la protesta continua 

Termosifoni tiepidi, no alle lezioni in classe

Antonella Danesi
Termosifoni tiepidi, no alle lezioni in classe

La ditta incaricata interviene per riparare la caldaia ma il problema persiste e i ragazzi non entrano a scuola 

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Antonella Danesi

PORTOFERRAIO. Seconda giornata di protesta per gli studenti del liceo Foresi dislocati al plesso del Grigolo.

I ragazzi lunedì mattina avevano trovato i termosifoni spenti e le aule al freddo e avevano deciso di uscire e saltare le lezioni. Nel frattempo la Provincia di Livorno competente rispetto alla delega all’edilizia scolastica, con il consigliere elbano Andrea Solforetti ha preso contatti con la ditta incaricata per la manutenzione dell’impianto di riscaldamento per risolvere il problema velocemente, viste le basse temperature di questi giorni. E infatti nella giornata di lunedì i tecnici dell’azienda hanno lavorato all’impianto . Sembrava tutto a posto, solo che martedì mattina, quando i ragazzi sono entrati, i termosifoni erano appena tiepidi e le aule ancora fredde.

«Abbiamo aspettato un’ora, ma la situazione non migliorava – raccontano i rappresentanti del Foresi – perciò abbiamo deciso di uscire tutti di nuovo . Ci teniamo a specificare che la responsabilità non è della scuola, ma della Provincia e di Engie, la società che gestisce l’impianto. Sollecitiamo l’azienda ad attivarsi e risolvere definitivamente il problema dell’impianto di riscaldamento del Grigolo».

I ragazzi chiedono che non si presentino più situazioni di questo tipo, che costringono a saltare le lezioni in presenza, visto il difficile momento che si sta attraversando con il Covid 19.

«Non vogliamo perdere altre lezioni – fanno presente – ne abbiamo già perse tante quest’anno e non è giusto perderne altre a causa del malfunzionamento di un impianto».

Gli studenti ora sono in allarme e anche questa mattina hanno intenzione di verificare che i termosifoni siano accesi e che i locali siano debitamente riscaldati. I rappresentanti entreranno e verificheranno: nel caso in cui solo una o due classi abbiano ancora problemi saranno solo quegli studenti a non entrare. Nel caso invece che i problemi fossero più diffusi, la protesta andrebbe avanti in maniera compatta. «Fino a che non sarà risolta definitivamente», concludono. La Provincia e il consigliere Solforetti nel frattempo hanno sollecitato l’azienda Engie risolvere il problema che ha assicurato un interventi in tempi brevissimi. —

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