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Pennati confermato alla presidenza della Cassa mutua integrativa
Il bilancio del 2020 torna ad avvicinarsi al pareggio «Puntiamo a mantenere qualità e quantità delle prestazioni»
PIOMBINO. E’ ancora Fabrizio Pennati il presidente della Cassa mutua integrativa. Lo ha confermato all’unanimità il consiglio direttivo durante la prima riunione dopo il voto. Tutti d’accordo anche per assegnare la vicepresidenza a Goffredo D’Acchille e sull’incarico di segretario a Michele Nardini. Ciascuno di loro ha una matrice sindacale. Nell’ordine Fiom, Fim e Uilm.
Mantenere la qualità e la quantità dei servizi sanitari erogati ai 5.930 soci é l’obiettivo di questo nuovo mandato. Il bilancio 2020 in fase di chiusura si avvicina al pareggio, dopo anni più complicati per il taglio netto delle entrate provocato dalla crisi siderurgica. Perché la base societaria é storicamente quella dei metalmeccanici. La Cmi va avanti con i loro contributi, pensionati e familiari inclusi, integrati da una quota minoritaria delle aziende. Jsw, Dalmine e alcune ditte minori.
I soci ancora attivi ormai sono ridotti a 947, 1.228 i pensionati e le vedove, i familiari ben 3.523 mentre, proprio per accrescere la platea e, quindi, le entrate, sono stati riaperti i termini di accesso e inclusi ex dipendenti della Magona. In tutto 232. Il totale complessivo sfiora i 6.000 utenti potenziali. La quota calcolata sull’imponibile Irpef può oscillare dai 50 euro ai 300 circa mentre i lavoratori Jsw versano un forfait di 8 euro mensili a cui la società ne aggiunge un paio.
«I problemi non sono finiti. Non é escluso si debbano ritoccare i rimborsi dei viaggi. Non le prestazioni erogate dai nostri specialisti che,anzi, vorremmo poter aumentare come abbiamo fatto più recentemente con l’ingresso di un neurologo », spiega Pennati.
Negli ultimi anni si è assistito ad un continuo incremento delle prestazioni fino a raggiungere nel 2019, preso a riferimento perché l’attività é stata ininterrotta, le 4.714 visite specialistiche e i 2.928 esami strumentali, per un totale di 7.642 servizi. Tra i più ricercati, la diagnostica con le ecografie e i doppler possibili anch’essi nella palazzina di via Pascoli, acquistata anni fa prorio con il contributo dei lavoratori.
Da aggiungere l’assistenza indiretta attraverso rimborsi dei viaggi, appunto, e accordi locali con strutture sanitarie e laboratori di analisi.
«Non perseguiamo né mai perseguiremo scopi commerciali o di lucro. L’unico obiettivo - prosegue il presidente - é quello di soddisfare le richieste dei nostri associati».
Alle elezioni di fine gennaio per rinnovare l’organismo dirigente hanno preso parte 424 soci su 2.408 aventi diritto (i familiari non votano). Il consiglio risulta formato anche da Carlo Chelotti, Luciano Gabrielli, Fabrizio Toninelli, Elena Bernini, Franco Sozzi, Mauro Macelloni, Claudio Bevilotti e Giacomo Ghizzani. —
Valeria Parrini
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