Il Tirreno

il nostro ambiente  

Il Consorzio al lavoro sul reticolo idraulico a Mola e a San Giuseppe

Il Consorzio al lavoro sul reticolo idraulico a Mola e a San Giuseppe

Gli interventi sono compresi nel progetto Clever land in Elba Nuova regimentazione dei fossi e opere a difesa delle sponde

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO AZZURRO. Partono i lavori previsti per due interventi di salvaguardia del reticolo idraulico sul versante orientale dell’Elba. Il primo è a Mola, nel Comune di Capoliveri, il secondo invece lungo il fosso di Reale in località San Giuseppe, nel Comune di Rio.

Lo rende noto il Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa, essendo partner del progetto denominato Pit 2016 Clever land in Elba, Capraia and Giglio islands che si avvale di risorse comunitarie. In base a ciò il Consorzio ha sviluppato la progettazione di salvaguardia del reticolo idraulico di Mola e del fosso di Riale. La progettazione si è conclusa nel mese di dicembre scorso, assieme alla procedura di gara per l’individuazione della ditta esecutrice. E quindi a partire dal 18 gennaio 2021 sono iniziati entrambi i lavori. I lavori sono stati affidati, dopo indagine di mercato, alla Cooperativa agricolo forestale Arl Nanni Elba per 66.711 euro (oltre Iva) sul reticolo di Mola e quaranta 7.191 euro (oltre Iva) sul reticolo di Riale. La loro ultimazione è prevista entro il mese di giugno prossimo. Gli interventi consistono sostanzialmente nella regimazione dei corsi d’acqua prevedendo la realizzazione di piccole opere di difesa delle sponde quali la riprofilatura degli argini, escavo dei materiali in eccedenza nell’alveo, piccole scogliere di protezione nonché opere di ingegneria naturalistica come palizzate e il ripristino di muretti in pietra ammalorati ed ormai vetusti.

«Sono soddisfatto di dare avvio a questi interventi – dichiara il presidente del Consorzio Giancarlo Vallesi – grazie ai quali si potranno migliorare le condizioni ambientali nelle aree interessate dai corsi d’acqua di Mola e Riale ed auspica di poter terminare velocemente i cantieri prima della stagione estiva al fine di limitare disagi e consentire la completa fruizione turistica delle aree interessate. Tali interventi, infatti, sono strettamente correlati agli interventi avviati, nell’area umida di Mola, nei giorni scorsi dal Parco nazionale dell’Arcipelago toscano per i quali si prevede – conclude Vallesi – oltre alla riqualificazione generale delle aree, la conservazione della biodiversità nella zona umida». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera