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A San Rocco tornano gli abbracci tra gli anziani e i loro familiari

Valeria Parrini
A San Rocco tornano gli abbracci tra gli anziani e i loro familiari

Inizieranno domani gli incontri protetti al pianterreno della struttura. A Venturina l’assemblaggio del materiale sarà terminato mercoledì

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Piombino. C’è da emozionarsi anche solo a scriverne. Immaginando. Domani, nella Rsa di San Rocco, anziani e familiari torneranno a vedersi da vicino. A parlarsi l’uno di fronte all’altro. A stringersi un po’. Sì, ci saranno un telo in pvc e quelle “maniche” da calzare, a mediare un contatto così atteso. Ma non sarà mai come la telefonata o la videochiamata a cui sono stati ridotti i rapporti nell’ultimo anno per l’impossibilità di un incontro reale. In presenza. A parte la brevissima parentesi di giugno, cancellata dal riacutizzarsi dell’emergenza. Una parentesi di cui hanno potuto beneficiare in pochi.

La “stanza degli abbracci”, come ormai è chiamato simbolicamente l’ambiente in cui viene allestito il sistema brevettato da un’azienda forlivese, è stata ultimata ed entrerà in funzione da domani in uno spazio al pianterreno, vicino a un ingresso secondario. «La prenotazione degli appuntamenti è iniziata. Cominceremo con due incontri giornalieri, uno al mattino e l’altro al pomeriggio», spiega Assunta Astorino, presidente del Consiglio di amministrazione della coop Cuore Liburnia Sociale.

La giornata di domani servirà a capire meglio il tempo necessario, a valutare quanto ne richiederà ogni “abbraccio”, con la sanificazione dell’ambiente prima e dopo. Sempre alla presenza di un’operatrice e secondo i protocolli previsti.

«Compatibilmente con le attività ordinarie della residenza auspichiamo di incrementare prima possibile il numero delle visite giornaliere. Anche alla Rsa dei Giunchi, il materiale è arrivato – aggiunge Astorino – e la stanza sarà ultimata mercoledì prossimo. Quindi saremo in grado anche a Venturina di mettere in agenda gli incontri».

A fine anno i progetti per le due strutture gestite dalla cooperativa erano stati ammessi dalla Società della salute ai finanziamenti stanziati dalla Regione per migliorare la qualità delle comunicazioni tra gli ospiti delle Rsa e i loro familiari, stravolta dall’emergenza.

Anche la struttura di Campiglia ha aderito al bando senza però fossero state ravvisate le condizioni logistiche indispensabili per allestire lo spazio.

Per la Rsa campigliese, quindi, il progetto si è concentrato sulla dotazione wifi dell’immobile e sull’acquisto di tablet per potenziare il sistema delle videochiamate.

I finanziamenti regionali tagliano fuori le strutture private come il Phalesia mentre ciascuna delle tre residenze pubbliche riceverà fino a 2. 750 euro.

La dotazione acquistata per San Rocco, dove gli anziani sono 39 e 41 i lavoratori, include il rafforzamento del sistema Wifi e l’acquisto di un tablet con smart monitor da 32 pollici. Anche alla Rsa I Giunchi – 17 ospiti e 16 operatori – si punta sulle videochiamate, con l’acquisto di un tablet e quattro cuffie. E, appunto, sulla stanza degli abbracci, prevista in uno spazio adiacente all’ingresso principale. –

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