«Si faccia presto a vaccinare anziani e categorie a rischio»
PORTOFERRAIO. Si fa sentire con forza Franco Dari sul tema della vaccinazione anti Covid della terza età, in qualità di segretario dello Spi Cgil dell’Elba, il sindacato dei pensionati che ha circa 1500 iscritti.
«Dobbiamo sapere prima possibile quali sono le esatte modalità per la somministrazione dei vaccini per la terza età, visto che fino ad oggi è stata una strage di anziani nel nostro Paese. Infatti, secondo i dati dell’Istituto superiore della sanità, sono circa 370 mila i deceduti over 65 dal marzo al novembre 2020, e il 90 per cento di chi ha perso la vita per via del virus pandemico sono anziani. Vanno evitati ritardi nel piano vaccinale per questa fascia di età: ogni ora persa accresce i rischi per decine di anziani».
Il sindacato si è documentato sul tema e riferisce di quanto segnala il quotidiano Il Sole 24 ore che afferma: «Dopo i ritardi di Pfizer e di AstraZeneca il governo è costretto a rimettere mano al piano vaccini. A subire ritardi nella vaccinazione saranno i 13 milioni e 400mila italiani tra i 60 e i 79 anni, i 7 milioni e 400mila con almeno una comorbilità cronica, oltre al personale dei servizi essenziali: insegnanti e personale scolastico, forze di polizia, personale delle carceri e detenuti». E lo Spi-Cgil ricorda che «Sono oltre 1 milione e 500 mila i vaccini attuati in Italia ad oggi, in Toscana ci sono state quasi 100 mila somministrazioni, mentre sull’isola siamo a circa 400 vaccinati con la prima dose».
È stato sentito anche il direttore sanitario dell’ospedale elbano, il dottor Luigi Genghi, che ha confermato come l’iter in atto dia la priorità agli operatori sanitari, per le residenze sanitarie assistite e quindi per gli anziani, partendo dalle fasce di età più elevate; e all’interno delle varie fasce di età hanno la precedenza coloro i quali sono affetti anche da altre patologie. Insomma, si procede in base alle indicazioni regionali.
Dari conclude con un appello a 360 gradi: «Ci vuole una mobilitazione per garantire presto le soluzioni che possano tutelare la terza età con vaccinazioni anti Covid, un’azione che deve avvenire con i principi propri di una democrazia, con elevata trasparenza nelle modalità di attuazione». —
Stefano Bramanti
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