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L'ex sindaco Giuliani: «Questo centrodestra vorrebbe “seppellirci” e cerca di intestarsi le nostre opere»

Paolo Carletti
L'ex sindaco Giuliani: «Questo centrodestra vorrebbe “seppellirci” e cerca di intestarsi le nostre opere»

«Manca correttezza istituzionale, ma io non ci piango. Dispiace che continui la loro campagna elettorale» 

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PIOMBINO. Per due legislature assessore con l’ex sindaco e attuale consigliere regionale Gianni Anselmi, quindi sindaco per un mandato, prima della vittoria alle elezioni di Ferrari con l’avversaria Anna Tempestini. Giuliani è principalmente uomo di sport più che politico, ha fatto grandi cose anche per la sua città con il nuoto in acque libere portando migliaia di persone a Piombino. Da sindaco i progetti edilizi e di altro genere portati a termine sono numerosi, come anche quelli che a causa dell’alternanza tra centrosinistra e centrodestra non ha potuto più seguire, dopo averli finanziati, progettati, e posato la prima pietra.

Se una pecca si può rimproverare a Giuliani, è forse quella di non avere quel pelo sullo stomaco che in politica sfociano in cinismo e autocelebrazione con selfie e fotografie. Apparire: l’elemento che più ingolosisce la maggioranza dei politici, che siano foto, annunci, comunicati o altro. Giuliani ha aspettato tanti mesi prima di uscire allo scoperto, ma è certo che balza agli occhi come - in questa fase - pare che la precedente amministrazione abbia solo tifato per i rifiuti senza fare niente. «Non voglio elencare le opere che andranno ora a compimento, e il cui taglio del nastro vedrà come al solito Ferrari in prima fila. Non mi interessa granché del resto. Ognuno ha i suoi valori e fa come meglio credo».

Inciso, Giuliani si riferisce alla bretellina, all’ex centrale Enel, ai due Belvedere, ai lavori al Perticale per il nuovo Conad e la nuova viabilità, alla pista ciclabile di Baratti, e altro ancora. «Sono però preoccupato per quanto sta accadendo. A Piombino una certa parte della nostra comunità agisce con odio smisurato verso avversari politici, si cerca di cancellare il passato (le cose fatte) e ricordare solo errori (a detta loro) e mancanze, però vedo che fa comodo andare a tagliare nastri di opere che con l’attuale amministrazione non c’entrano niente, senonché qualche ritocco ai progetti giusto per poterci mettere qualcosa di proprio. Noto una correttezza istituzionale che manca: questa giunta, che per ora ha fatto davvero poco, in ogni occasione ha mancato di ricordare chi ha fatto progettare quell’intervento o che l’ha già cominciato. Dispiace – aggiunge Giuliani – perché si mira solo a fomentare la spaccatura con l’odio che comporta in questa città, quando la campagna elettorale è finita da tempo. In altri posti le amministrazioni nei casi che ho citato, sempre ricordano la natura di quei progetti e delle opere, talvolta addirittura (impensabile per Piombino) invitando l’ex sindaco o un ex assessore che non un nemico da cercare di seppellire. Sia chiaro - aggiunge - io vivo lo stesso, non piango, osservo solo quello che succede tra foto, selfie e comunicati in cui non si manca di attaccare la nostra amministrazione». Come nel caso del fantomatico “buco di bilancio”. «Mi viene da ridere. Io ho ridotto il deficit del Comune, e dopo le accuse di dissesto lo stesso Ferrari ha detto successivamente che le finanze sono floride. E allora dico, che bisogno c’era di alzare le tasse com’è stato fatto?». —

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