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«Godzilla, simbolo della natura che si ribella all’uomo usurpatore»
Intervista a Zannetti, autore di “il vero mostro sei tu”
PIOMBINO. C’è chi l’ha apprezzato e chi l’ha detestato. Chi ha espresso pareri entusiasti e chi, invece, l’ha fortemente criticato. Amato o odiato che sia, una cosa è certa: il video inserito nella campagna dell’Amministrazione comunale contro l’abbandono dei rifiuti ingombranti ha fatto discutere. E per capirne la genesi e le scelte stilistiche, Il Tirreno ha intervistato chi l’ha materialmente realizzato, il 44enne videomaker grossetano Luigi Zannetti.
Quanto tempo è servito per realizzare il video?
«La scorsa estate – racconta Zannetti – abbiamo girato le immagini, mentre degli effetti speciali si è occupato Roberto Biadi. Ci abbiamo lavorato qualche mese».
Musica ansiogena, persone svenute, bambini che urlano. Poi, nel finale, Godzilla che sputa fuoco in piazza Bovio e, a seguire, la scritta “Il vero mostro sei tu” . Perché queste scelte di stile?
«Ho pescato nell’immaginario dei monster movie anni Cinquanta, ed essendo un video in formato trailer (il video di lancio con cui normalmente viene presentato un film ndr) contro l’abbandono dei rifiuti ho scelto Godzilla perché in origine simboleggia la natura che si ribella all’uomo usurpatore dell’ambiente. Si tratta di un’iperbole, in chiave ironica, che si concentra sulle tematiche ambientali e su Piombino. Anche la musica è un omaggio a Godzilla: è il tema originale della pellicola con un nuovo arrangiamento».
Che impatto emotivo voleva suscitare?
«Pensi a quando uscirono le foto sui pacchetti di sigarette... Io credo che per determinati temi, quelli che chiamano in causa anche la responsabilità personale del singolo, lo choc possa stimolare l’esame di coscienza. È una provocazione. Ma serve».
Davvero serve?
«Sì. Sul video si è aperto un dibattito. Vuol dire che ha attirato l’attenzione».
Ma non pensa che sia un po’ troppo per una campagna istituzionale?
«Una campagna standard di certo non avrebbe suscitato lo stesso clamore. Poi c’è da considerare anche un altro fatto: le persone dopo pochi secondi di un video tendono a stufarsi e non vanno oltre. Invece un filmato del genere ti porta a guardarlo fino in fondo, anche se poi non sei d’accordo».
C’è chi dice che un video del genere possa creare un danno al turismo. È un po’ come dire che Piombino è pieno di rifiuti abbandonati. Che ne pensa?
«Non credo possa danneggiare il turismo. È volutamente un’esagerazione. Ed è oltretutto da interpretare in chiave futura. Come un monito. Per questo il filmato è in formato trailer e per questo ci sono i manifesti. Come se si annunciasse un film che potrebbe uscire in futuro se non si tengono comportamenti responsabili e rispettosi dell’ambiente». –
C.G.
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