Meteo
Stavolta il morbillo non c’entra Gli esperti battono altre strade
Le indagini per capire le cause delle morti
PORTOFERRAIO. Le morti dei cetacei in Toscana, Elba compresa, non si arrestano. Ma sulle cause ancora non ci sono delle certezze. E sebbene i numeri non siano considerati dagli esperti così lontani rispetto ai trend degli scorsi anni, il livello dell’attenzione resta molto alto. Si riassume in questo modo il lavoro portato avanti in questi mesi da Arpat, Università di Siena e Istituto Zooprofilattico di Pisa, per fare luce sulle cause degli spiaggiamenti dei cetacei sulle coste della Toscana. A dicembre il numero degli esemplari spiaggiati è stato molto elevato, anche all’Elba. E dopo un’apparente tregua, nell’ultimo mese, sono otto gli esemplari ritrovati solo lungo le coste dell’isola.
Il primo dato certo, rispetto a quanto accadde nel 2017 (anno segnato da una significativa moria di delfini ) è che non vi siano evidenze della presenza di morbillivirus. È la stessa Arpat, per voce di Cecilia Mancusi (dipartimento scienze della terra), a spiegarlo: «Sui vecchi esemplari, cioè le morti che si sono verificate in Toscana a dicembre, abbiamo dei risultati parziali. Non ci sono evidenze riguardo alla presenza di morbillivirus, come ci dicono i veterinari e l’Istituto zooprofilattico di Pisa. Stiamo comunque provando a cercare altre cause, facendo altri tipi di analisi perché comunque la cosa rimane un po’ strana. Sui nuovi spiaggiamenti ancora non abbiamo dati. Abbiamo preso dei campioni su due animali, mentre la carcassa del tursiope era in avanzato stato di decomposizione».
Insomma il morbillivurus stavolta non c’entra: tra i vecchi spiaggiamenti ci sono tre casi, di cui due tra quelli spiaggiati all’Elba, di catture accidentali da parte di attrezzi da pesca e 2-3 piccoli di un metro di lunghezza che sono morti perché hanno perso il contatto con la mamma. Ma insomma, i numeri sono preoccupanti? «Non sono poi così preoccupanti guardando i trend degli anni passati – risponde Mancusi – nel 2017 avevamo avuto evidenze di morbillivirus, mentre questa volta no. Solo in Toscana stiamo riscontrando un certo numero di casi, mentre quando in passato ci siamo trovati di fronte a morie importanti gli spiaggiamenti erano diffusi su tutto il territorio nazionale». —
Lu.Ce.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
