Oggi aperto il museo alla riservetta 3, ma Microcosmo resta solo fino a dicembre
Il presidente Colli: «Delibera ferma dal 2019. Non ci stiamo» L’assessore Cresci: «Al Falcone servono approfondimenti»
Cecilia Cecchi
PIOMBINO. Mare blu profondo fin dove l’orizzonte tocca il cielo o le isole. La natura dorme, ma sulle piante si scoprono i primi germogli. Che spettacolo da Punta Falcone, dal muro della riservetta 3; da qui parte l’Area naturale protetta di interesse locale. A ridosso della Giornata della Memoria un tuffo nella storia dei giovani militari al Falcone a difendere Piombino per la Regia Marina grazie all’appuntamento promosso da Microcosmo “Il parco d’inverno” con l’apertura del museo. I volontari stanno facendo le pulizie, valutando gli interventi da fare col solito amore per il luogo che hanno fatto rinascere 25 anni fa e pure rammarico. «Quasi “fuorilegge” per questo primo appuntamento – dice il presidente dell’associazione Ennio Colli – senza convenzione dal 2019 nonostante i solleciti. In precedenza l’affidamento veniva rinnovato ogni tre anni visti i tanti progetti in cantiere. Siamo tutti volontari e appassionati ma mi chiedo perché per l’osservatorio è già tutto a posto, affidato agli Astrofili per altri cinque anni».
L’assessore all’associazionismo, Simona Cresci, spiega: «Tutto è stato deliberato in giunta, attendiamo l’atto del dirigente. In genere le convenzioni si aggirano sui quattro anni ma per questa parte del parco stiamo valutando. Per gli Astrofili, anche su indicazione dell’assessore alla cultura Giuliano Parodi abbiamo accordato cinque anni perché restano gli unici in grado di gestire struttura e attrezzature in questi termini. Per il Falcone – spiega – non abbiamo ricevuto altre proposte ma non ci sentiamo di rinnovare l’affidamento a Microcosmo per tempi così lunghi finché non approfondiremo le opportunità».
Momento cruciale per i volontari che si occupano del Falcone da prima che diventasse parco. «Ci stiamo preparando ad accogliere i visitatori – riprende Colli – anche se è difficile. Prima per la convenzione si procedeva al rinnovo in automatico, anche perché qui ci siamo stati sempre solo noi». Un po’ com’è sempre accaduto - ricordano i volontari - nell’area archeologica di Poggio del Molino o come si fa nell’affidamento dei giardini in città.
«Gli ultimi assessori con cui ho avuto modo di confrontarmi – prosegue Colli – restano Stefano Ferrini e Claudio Capuano, ora non c’è modo di vedere nessuno. Vorrei ricordare che tutto quello che si trova nel museo è proprietà privata, non necessariamente destinato a stare qui; tante le richieste di collaborazione».
Microcosmo nasce nel 2000 con l’intento di svolgere attività didattico-educativa rivolta prevalentemente ai giovani. Colli ha appena ripreso i contatti col Secondo circolo nel rispetto delle norme anti-Covid visto che le lezioni sui fossili si svolgono nel giardino della scuola dei Diaccioni. «Si parla di volontari ma si tratta di persone esperte in entomologia, geologia, botanica, storia non solo militare. Al Falcone in corso di definizione – sottolinea il presidente – il progetto per l’apertura della riservetta 1, quella affacciata sul mare. Sulle piante ci sono note identificative, cartellonistica. Come se fosse tutto nel dimenticatoio. Mentre arrivano richieste di visite e ringraziamenti da ovunque. Arrivederci e grazie il 31 dicembre 2021, parliamone».
Che i progetti presentati non si contano lo conferma Walter Calvi (con Gianpiero Vaccaro pure in #Piombinounderground): «Sta succedendo la stessa cosa – ricorda – di quando portammo il sindaco Francesco Ferrari e l’allora assessore ai lavori pubblici Riccardo Gelichi a fare il giro dei rifugi presenti nello studio attuabile: sotto il museo archeologico, sotto il parco delle Tartarughe in via da Vinci, al Rivellino e al Castello. Dai complimenti al nulla, affossando pure l’ordine del giorno in consiglio della “Piombino sotterranea”, presentato dal Pd. Tutti d’accordo invece quando il soggetto è tipo Past in progress sulla convenzione per un progetto sugli Appiani per 40mila euro più 15mila per mancati introiti a Poggio del Molino. Ma non è gratis come il Falcone? Mentre alle altre associazioni sono andati dai 2 ai 5mila euro. Così non va».
«Guarda questo muro – indica Vaccaro – lo sistemeremo, come abbiamo fatto per la Riservetta, ma è sempre più complicato». Chissà magari ci penserà qualche filantropo ambientalista innamorato del Falcone a sistemare le cose con un parco gratuito tra le riservette e il golfo di Calamoresca.
Dicembre arriva presto, al di là delle interpretazioni restano i fatti. —
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