Il presidio
Diciassette ore per rientrare all’Elba isolata dal maltempo
Venerdì notte decine di passeggeri hanno dormito a bordo Le prime partenze all’alba, ma anche ieri è stato un giorno critico
PORTOFERRAIO. L’Elba si è lasciata alle spalle a fatica 48 ore complicate per il maltempo.
Il vento forte e il mare agitato hanno a lungo mandato in tilt i collegamenti marittimi tra l’isola e il continente. Non solo.
Il brutto tempo ha costretto alcune decine di passeggeri a trascorrere la notte tra venerdì e sabato lontano da casa. I più hanno dormito a Piombino a bordo della nave Moby Baby Two che la compagnia di navigazione ha messo a disposizione, altri hanno trovato ospitalità in albergo o da conoscenti. Tra questi c’erano anche dei pazienti oncologici partiti venerdì all’alba da Portoferraio e tornati a casa dopo circa 24 ore, quando la Baby Two è partita alle 5,30 di ieri, sfidando il mare ancora ai limiti della praticabilità. Nei porti di Piombino e di Portoferraio si è assistito alle stesse scene viste altre volte: disagi, decine di persone in attesa per ore di un imbarco che non si è materializzato, proteste per le informazioni e i servizi scarsi.
Poi la notte di venerdì a bordo del traghetto con i passeggeri sdraiati sulle poltrone o sulla moquette della nave ferma sul porto di Piombino.
Il risveglio
Alcune decine di elbani hanno dormito nei saloni della Moby Baby Two ormeggiata sul porto di Piombino. Sono saliti a bordo del traghetto dopo la cancellazione dell’ultima corsa delle 22,20. E, una volta saliti, i passeggeri hanno fatto anche un breve tratto di navigazione. Il motivo? Il forte vento proveniente da sud ha danneggiato una delle cime che avrebbero dovuto assicurare il traghetto al molo. Per questo il comandante ha deciso di compiere una manovra, in modo da ormeggiare in una banchina del porto più riparata dal maltempo.
Dopo 17 ore di blocco di stop la prima nave ad aver affrontato il mare è stato il Marmorica della Toremar partito alle 5 da Portoferraio: lo stesso traghetto è ripartito alle 6,30 da Piombino, da dove un’ora prima è partita la Moby Baby Two. I passeggeri rimasti per ore fuori da casa, così, hanno fatto ritorno a casa. Ma era solo una breve tregua del maltempo.
Altre difficoltà
Il vento girato a ponente non ha allentato la morsa sull’isola e ha causato altre cancellazioni delle corse. Anche ieri la maggior parte delle partenze dai porti di Piombino, Portoferraio, Rio Marina e Cavo sono state annullate. La prima nave partita da Piombino dopo le prime due partenze delle 5,30 e delle 6,30 è stato l’Oglasa delle 15,40. A Portoferraio solo la Moby Baby Two si è staccata dalla banchina alle 12,45, dopo la prima corsa delle 5 coperta dalla Marmorica.
Fermo in banchina per tutta la giornata il mezzo veloce della Toremar, così come l’Acciarello della Blu Navy. Ko anche i collegamenti marittimi tra Piombino e il porto di Rio Marina, così come non ha effettuato nessuna corsa il Bastia della Moby. La situazione di difficoltà si è protratta, cancellazione dopo cancellazione, fino alla metà del pomeriggio, quando il vento ha perduto intensità e al tempo stesso ha ripreso servizio l’Oglasa della Toremar. Il traghetto dell’ex compagnia pubblica è partito alle 15,40 da Piombino, quindi ha assicurato la partenza delle 17,10 da Portoferraio e le ultime corse della sera sia da Portoferraio sia da Piombino. —
Lu.Ce.
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