Il Tirreno

Il sindaco Francesco ferrari sul punto-nascita 

«Niente deroga dal Ministero, così Maternità resterà chiusa»

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. «Il ministero non concede la deroga. Significa decretare la chiusura definitiva del punto nascita. Sono arrabbiato e sbigottito». Parole del sindaco, Francesco Ferrari che afferma di aver appreso la notizia ieri, nel corso della riunione della Società della salute.

La deroga, lo ricordiamo, riguarda il mantenimento dei punti nascita in cui non si raggiungono i 500 parti annui. Come Villamarina. «Se confermata – prosegue il sindaco – si tratterebbe dell’ennesima azione che depaupererebbe la struttura di un asset indispensabile per la salute dei cittadini. Una decisione questa che, di fatto, vanificherebbe l’impegno del Comune e dei cittadini per far comprendere alle istituzioni competenti quanto sia cruciale per Piombino poter far nascere i nostri bambini nel nostro ospedale. Quanto sia rischioso, viste anche le carenti infrastrutture della città, il trasferimento delle partorienti altrove». «Ancora una volta, – prosegue – la decisione è quella di privare Piombino di servizi invece di potenziarli».

Sulla via di uscita, in sostanza, Ferrari la pensa come le organizzazioni sindacali e la Regione. Il sottosegretario alla presidenza, Gianni Anselmi lo ha sottolineato anche di recente ricordando gli interventi per l’adeguamento della Maternità piombinese.

In sintesi, se ospedale unico é, strutturato sui due presidi, quello di Villamarina e di Cecina, allora i conti si devono fare sommando le nascite di entrambi. «Non si può considerare le strutture di Cecina e Piombino come un ospedale unico solo quando è più comodo: se l’ospedale unico esiste, esiste sempre», afferma infatti Ferrari . Che aggiunge: «Il numero dei parti deve essere considerato come di una sola struttura perché è questo che significa “ospedale unico”». Il sindaco ritiene che se la scelta del ministero fosse confermata, si sarebbe di fronte «all’ennesima decisione scellerata che lascia indietro la nostra città mettendo a rischio la salute e questo è assolutamente inaccettabile: scriveremo al Ministero affinché ascolti le nostre ragioni. Piombino non si arrende», chiude Ferrari, facendo appello alla mobilitazione. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web