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Niente defibrillatori, l’ombra del furto per quello installato in piazza Gramsci
Da tempo è sparita anche la colonnina in piazza Bovio Vita: «Stiamo sistemando l’involucro danneggiato»
Claudia Guarino
PIOMBINO. Tra guasti e sospetti furti sta di fatto che attualmente (e da qualche tempo) la città è senza defibrillatori pubblici nei luoghi di transito. Ci sono alcuni apparecchi negli edifici comunali e altri in qualche impianto sportivo, ma non ce ne sono nelle vie e piazze, come conferma l’assessore ai Lavori pubblici Marco Vita.
Il defibrillatore che era in piazza Bovio è ancora in riparazione, quello di piazza Gramsci è sparito nel nulla da circa un mese e nessuno sa dove sia finito. E se l’amministrazione comunale valuta l’ipotesi di una denuncia contro ignoti, la Pubblica assistenza di Piombino, che aveva donato lo strumento, lancia un appello: «È stato rimosso senza alcun preavviso e nessuno ci sa dire chi lo possa aver prelevato. Se qualcuno ha notizie ci contatti allo 0565225150». Quel defibrillatore era stato donato alla cittadinanza dall’associazione di via Giordano Bruno nel 2017. Installato vicino all’alimentari Da Rosa è lì che è rimasto fino a qualche tempo fa, quando dell’apparecchio si sono perse le tracce.
«Evidentemente qualcuno l’ha rimosso – dice la presidente della Pubblica assistenza, Anna Tempestini –. E ci dispiace profondamente, non tanto per il valore, ma perché in caso di necessità è uno strumento utilissimo. Tanto più che avevamo anche organizzato dei corsi per istruire i commercianti della zona a utilizzarlo qualora ce ne fosse stato bisogno. Per tutto questo ci auguriamo che possa essere trovata una soluzione il più in fretta possibile».
Sull’argomento l’assessore Vita, sottolineando l’intenzione di voler fare qualcosa, dice: «Stiamo valutando la possibilità di presentare una denuncia per furto». Per il momento, comunque, piazza Gramsci continua a rimanere senza defibrillatore. E la stessa cosa vale anche per piazza Bovio. In questo caso, però, Vita assicura: «Ci stiamo adoperando per sostituire l’involucro difettoso e poter rimettere lo strumento al suo posto». Quando succerà? «A breve».
Stessa tipologia di apparecchio, destino simile, ma cause di scomparsa differenti. Perché la storia dello strumento di piazza Bovio è parecchio diversa rispetto a quello collocato in piazza Gramsci. Questo defibrillatore è stato donato alla città nel 2018 dalla famiglia di Federica Marcuccio, 28enne morta dopo una grave malattia. È stato tolto dalla sua colonnina, ma nessuno l’ha rubato. Non è più in posizione perché «l’involucro protettivo era danneggiato – spiega Vita – Perciò l’abbiamo rimosso e stiamo lavorando per sistemarlo». La Pubblica assistenza, da parte sua, offre la sua collaborazione per l’installazione e, una volta rimesso al suo posto, per il monitoraggio del defibrillatore. –
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