Il presidio
Anche il Forum giovanile dell’Elba promuove il rientro in classe
I primi giorni di scuola alle superiori
Stefano Bramanti
PORTOFERRAIO. Sono passati tre giorni dal rientro in classe al 50% della frequenza nelle scuole superiori dell’isola e del resto della Toscana. È tra gli studenti l’entusiasmo è forte per il ritorno in presenza.
Dopo mesi di tensioni e preoccupazioni per il Covid-19, è stato molto gradito l’essere di nuovo nelle aule, in quanto la Dad, didattica a distanza telematica, non riesce a sostituire l’insegnamento tecnico tradizionale dei docenti che agiscono davanti al gruppo di studenti. E intanto, per prevenire contagi fuori da scuola i giovani chiedono sevizi di volontariato per evitare assembramenti all’ingresso o all’uscita dalla scuola e potenziamento di bus (Ctt Nord ha già risposto con sei mezzi in più) quando la frequenza della scuola sarà in presenza al 75% degli iscritti.
A esprimere tali concetti è Pietro Gentili, portavoce del Forum giovanile dell’Arcipelago toscano.
«Tutto ok – dice interpellato dal Tirreno –le scuole superiori dell’isola, l’Isis Foresi e Itcg Cerboni, hanno una buona organizzazione. Tutto ha ben funzionato in questo rientro dopo una lunga attesa; esistono mezzi sufficienti di trasporto, per ora che siamo in presenza al 50%. Abbiamo dei turni e quindi viviamo la scuola in alternanza. È stato veramente bello ritrovarsi e fare scuola insieme a docenti, non docenti e compagni di classe. Ci auguriamo fortemente che questa situazione resti così: poi si dovrebbe passare anche al 75% in presenza, tra due settimane, e speriamo che non si debba invece tornare indietro, di nuovo con le lezioni virtuali telematiche».
La protesta dei giovani è stata vasta in tutta Italia, compresi gli elbani e i toscani, che hanno invocato questo ritorno alla lezione tradizionale, sicuri che la scuola non sia un veicolo di espansione del virus, in quanto, come dice lo stesso giovane: «Nella scuola sono state realizzate le strategie specifiche, con ingressi anche diversificati, poi i distanziamenti, l’uso del gel per lavarsi le mani, le mascherine e c’è cura del rispetto delle regole nelle classi. Tutto è studiato ad hoc».
In definitiva gli studenti non vogliono tornare a subire le difficoltà proprie della lezione a distanza e non a caso la ministra all’istruzione Azzolina ha dichiarato che chiederà al governo ulteriori ristori per poter garantire lezioni di recupero ai ragazzi che si sono trovati in difficoltà di apprendimento, con la Dad. «La situazione nostra – conclude Gentili – è tutta sotto controllo al momento. Come rappresentante delle scuole della provincia, so che ci sono alcuni problemi a Livorno, alla succursale per Enriquez e al Niccolini Palli, ma dobbiamo riconoscere al prefetto di Livorno Paolo D’Attilio, di essersi adoperato al massimo affinché tutto fosse risolto al meglio. Da qui in avanti auspichiamo, che in tutta la provincia e anche sull’Elba vengano attivati volontari delle pubbliche assistenze o altri per effettuare controlli all’ingresso e all’uscita da scuola mentre sono già operanti alla stazione dei bus, per prevenire gli assembramenti, sono figure importanti che possono dare un ulteriore contributo alla sicurezza e alla limitazione dei contagi da virus. Quando saremo al 75% in presenza, sarà necessario un potenziamento dei mezzi di trasporto, sempre per contenere la diffusione del virus». —
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