Il Tirreno

porto azzurro 

Occhio alle mail truffa col logo contraffatto della polizia municipale

Occhio alle mail truffa col logo contraffatto della polizia municipale

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO AZZURRO. Attenzione alle mail-truffa che usano il nome dell’Ufficio polizia municipale del Comune di Porto Azzurro. Lo rende noto lo stesso vice sindaco, Marcello Tovoli, che riveste anche il ruolo di responsabile dell’area di vigilanza del Comune. L’avviso è stato pubblicato dalla stessa amministrazione portoazzurrina sul sito istituzionale dell’ente. Si tratta di una truffa informatica effettuata inviando una mail con il logo contraffatto, in questo caso specifico, dell’ente pubblico, in cui si invita il destinatario a fornire dati riservati (numero di carta di credito, password di accesso al servizio di home banking e così via), motivando tale richiesta con ragioni di ordine tecnico. «È in atto – si legge nel comunicato pubblicato dalla giunta – una vera e propria campagna in questi giorni. Simula lo stile dei messaggi mail inviate dall’Ufficio polizia municipale di Porto Azzurro per recapitare un virus informatico». Per non cadere nella trappola Marcello Tovoli consiglia di non aprire il file allegato e verificare sempre l’autenticità del mittente. «L’indirizzo dal quale sono inviate le mail – sottolinea ancora il vicesindaco – non è quello del sito istituzionale». In fondo al messaggio, per confondere l’utente, la mail è firmata Ufficio polizia – Comune di Porto Azzurro. «Teniamo a precisare – conclude il responsabile dell’Area di vigilanza del Comune – che i messaggi non partono dal nostro sistema informatico e che nessuno malintenzionato è riuscito a entrare nel nostro sistema» .

L’amministrazione comunale invita a prestare particolare attenzione, a non aprire l’allegato che è un file-zip, a non rispondere alla mail e soprattutto non inserire nessun dato personale. Per ulteriori informazioni si può contattare l’Ufficio di polizia al numero 340-7933554. –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera