Il Tirreno

Circolo Culturale Emilio AgostinI 

A spasso nella storia tra battaglie contro i pirati e la Sindone del Bronzino

A spasso nella storia tra battaglie contro i pirati e la Sindone del Bronzino

2 MINUTI DI LETTURA





SASSETTA. Che sia vecchia Rocca o Castello sempre di Palazzo Montalvo si tratta. A ricostruirne le fasi storiche, il Circolo Culturale Emilio Agostini: «Il cosiddetto Castello di Sassetta fu costruito attorno all’anno Mille, forse un po’prima – si ricorda – nel centro del paese e il suo ingresso era dall’Insedici, la salita di Borgo di Mezzo che conduce alla piazzetta della Chiesa o piazzetta del Castello. Castello con struttura più ampia, rispetto all’attuale Palazzo Montalvo, le cui mura difensive contenevano la piazzetta, la chiesa di Sant’Andrea, il Palazzo stesso e parte delle case del borgo storico. Primi Signori gli Orlandi della Sassetta, nobili pisani – si spiega – combatterono per la Repubblica Marinara di Pisa, parteciparono alle Crociate, ammiragli e condottieri di ventura che combatterono per Francesco Sforza signore di Milano, la Repubblica Marinara di Venezia, l’imperatore Massimiliano d’Austria, amici e alleati dei Medici di Firenze. Il Castello di Sassetta, arroccato in mezzo ai boschi, è stato considerato inespugnabile per oltre 500 anni. Solo nel 1503 i nemici riuscirono a distruggerlo radendolo quasi al suolo per ordine di Nicolò Machiavelli. Ma nel 1564 – si prosegue– il nuovo Signore della Sassetta, Antonio Ramirez da Montalvo, costruì sui resti del Castello Orlandi il Palazzo Montalvo. I Montalvo erano originari della Spagna e si erano trasferiti a corte a Firenze al seguito di Eleonora da Toledo; qui ricevettero onori e importanza, tanto che Antonio divenne uno dei più fidati cortigiani di Cosimo I de’ Medici, ricevendo in premio un grande palazzo fiorentino e il feudo di Sassetta. I Montalvo furono al servizio dei Medici, e fra i primi Cavalieri di Santo Stefano che combattevano contro i pirati nel Tirreno. Parteciparono alla difesa del Regno di Napoli contro l’insurrezione di Masaniello. Nel 1626 i Montalvo donarono alla chiesa di Sassetta due reliquie: una croce di cristallo di rocca e una copia pittorica della Sindone eseguita dal fiorentino Agnolo Bronzino. La croce è tuttora conservata in chiesa. Anche le reliquie di Santa Lorica furono portate a Sassetta dai Montalvo. Della famiglia faceva parte la Beata Eleonora da Montalvo, che fondò l’ordine religioso delle Montalve, tuttora attivo a Firenze. In anni recenti, il Palazzo ha ospitato la caserma delle guardie forestali. Sul portale della facciata spicca un grande stemma barocco dei Montalvo e nella parte posteriore, che dà nella corte antica, una lapide di marmo con lo stemma dei Montalvo e l’epigrafe: «Antonius Montalvus primus Saxettae dominus – a. d. 1571». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web