Il Tirreno

Il via alle bonifiche al centro dei piani della giunta Ferrari per la ripresa

Cristiano Lozito

Nella conferenza stampa sui bilanci 2020 e i progetti 2021 il sindaco rivendica il risultato della variante su Rimateria

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Cristiano Lozito

PIOMBINO. Un anno difficile come non si poteva immaginare, «una specie di «stato di guerra», così definito ieri dal sindaco Francesco Ferrari nella conferenza stampa della sua giunta sul bilancio del 2020 appena trascorso e i propositi per il 2021. Un anno così duro per il quale il sindaco si sente di ringraziare i piombinesi, «una comunità che ha saputo reagire».

Dunque questa situazione senza precedenti «ha profondamente cambiato le nostre vite e di conseguenza – sostiene il sindaco – i progetti che avevamo per la città. Ma, nonostante ciò, siamo riusciti a realizzare molti dei nostri propositi e a mettere in campo le necessarie azioni per sostenere i cittadini nell’emergenza sanitaria ed economica».

Quindi molte esenzioni e bonus per le varie categorie, citando «Re-Start Piombino – spiega Ferrari – un piano di rinascita che ha interessato numerosi settori: le attività produttive, con la sospensione dei canoni di locazione per i locali di proprietà del Comune in uso ad attività e associazioni sportive, e la sospensione e il rinvio dei tributi. L’istituzione dell’anno bianco per la Tosap, spazi esterni triplicati in uso alle attività di somministrazione, le riduzioni sulla Tari per le attività commerciali e il rialzo della soglia di esenzione per le famiglie da 8mila a 10mila euro di Isee». Inoltre il sindaco cita «la totale copertura delle spese sostenute dalle famiglie per le rette degli asili nido e la scuola materna privata da settembre 2020 a marzo 2021».

Di conseguenza minori entrate per il Comune che però secondo l’assessore al bilancio Paolo Ferracci, sono state e saranno bilanciate «dalle rinegoziazioni con Cassa depositi e prestiti e gli istituti bancari». Non lo preoccupa nemmeno il milione di euro accantonato per i possibili sviluppi del contenzioso legale con i soci privati di Rimateria, «perché i conti sono in ordine e c’è spazio di manovra».

Ferrari dunque mette al primo posto tra i risultati il punto fermo prima della sua campagna elettorale e poi del primo anno e mezzo di governo, «Rimateria, con una variante urbanistica che ha soddisfatto gli impegni presi con la città ponendo le basi per la riqualificazione di un’area a ridosso del centro abitato e a margine del futuro tratto della 398. Il rilancio di Piombino passa prima di tutto dal risanamento ambientale: dobbiamo restituire ai cittadini un territorio salubre, capace di attrarre visitatori e imprese coerenti con la vocazione della città».

Sull’ambiente il sindaco rivendica anche la raggiunta titolarità sull’esecuzione delle bonifiche delle ex discariche di Poggio ai Venti, «che grazie al lavoro degli uffici e dell’Amministrazione, è tornato al Comune di Piombino. Un iter che abbiamo immediatamente avviato, dopo decenni di attesa, e che porteremo avanti nei prossimi mesi al fianco dei progetti di bonifica di Città futura». Bonifiche sulle quali Ferrari conta molto anche per l’occupazione, «se sapremo intercettare le risorse destinate dall’Europa al risanamento ambientale col Recovery fund». Così da ringraziare «i nuovi e recenti impegni presi dalla sottosegretaria Alessia Morani», affermando anche l’avvio di una nuova fase di confronto «con i vari ministeri e con la Regione sui temi ambientali e occupazionali presentando loro il nostro Patto per Piombino che aspira a mettere in relazione tutte le difficoltà della città in un unico grande progetto». Al tema dell’occupazione Ferrari lega «il prossimo avvio del piano operativo e di quello strutturale, con l’arretramento della fabbrica che libererà nuovi spazi appetibili per le imprese, pur lasciandone a sufficienza per le esigenze di Jsw, col forno elettrico e la laminazione».

Ferrari vede anche un miglioramento della città per decoro e sicurezza «grazie a un nuovo impianto di videosorveglianza, sia a Piombino che a Riotorto, potenziando il sistema di illuminazione, aumentando i pattugliamenti della Municipale. Abbiamo potenziato anche il sistema della raccolta dei rifiuti e stiamo lavorando per rivoluzionare il sistema rendendolo più adeguato alle necessità dei cittadini: puntiamo all’applicazione della tariffa puntuale e al raggiungimento degli standard imposti sulla differenziata».

Sulla cosiddetta “mobilità dolce” il neoassessore Marco Vita spiega che «il progetto preliminare per il primo e il secondo lotto della ciclabile di Baratti è pronto. I lavori saranno conclusi entro l’anno. Abbiamo poi intercettato le risorse per il tratto Salivoli-Calamoresca e ora stiamo valutando un progetto per una ciclopedonale, non quest’anno, che unisca tutta la città ripartendo da viale Amendola con un senso unico in lungomare Marconi, su cui però è in corso una valutazione relativa all’incidenza sul traffico».

Infine, rispondendo a una domanda dei giornalisti sul progetto del polo culturale, Ferrari ha confermato che «non poteva e non può essere una biblioteca, i tecnici ci dicono che non reggerebbe nemmeno il peso dei libri». Invece sul trasferimento in piazza Manzoni del Centro giovani è stato più possibilista, parlando di «ipotesi».

Infine dal sindaco gli auguri alla città «di superare la pandemia e rinascere mantenendo il senso di comunità e l’impegno che abbiamo visto in tutti coloro che si sono stretti intorno alla Diadema, la nave da crociera con a bordo oltre 1200 marittimi, molti malati di covid, a cui grazie al lavoro di tantissime realtà abbiamo garantito cure, sicurezza, restituendoli salvi alle proprie famiglie». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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