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Marciana, le idee dei cittadini per il rilancio «Puntiamo forte su cultura e ambiente»
Il Tirreno ha sentito alcuni cittadini del comune occidentale: lo spopolamento dei paesi e la carenza di servizi sono i problemi più sentiti
Il racconto
Stefano Bramanti
Un piccolo comune che può essere un gioiello puntando sull’ambiente e la cultura. Ma i problemi sul campo sono molti, come spiegano gli abitanti. Marco Sartore, ingegnere della Elbatech, piccola azienda che produce strumenti elettronici di precisione: «Il borgo di Marciana deve creare sviluppo sociale ed economico partendo dal fare cultura. In passato avevamo un centro di ricerca sulla bioelettronica. Si affermò nel panorama internazionale, nel nostro paesino lontano dalle Università e dalle industrie. Guadagnò il plauso e le pagine di “The Economist” e in decine di riviste scientifiche internazionali. Circa 50 dipendenti lavoravano qui e facevano da volano per l’economia dei consumi e nel settore immobiliare. Riapriamo un centro di ricerca sullo stile di quello di venticinque anni fa». La parola è poi passata al procchiese Michele Mazzarri, che agisce per i sistemi di sicurezza. «Il nostro territorio comunale è tra i più belli dell’isola – ha detto – un concentrato di spiagge, colline, montagne, paesi medievali e località balneari. Con urgenza c’è da risolvere il progressivo spopolamento dei paesi, per la debole presenza turistica in bassa stagione. Poggio e Marciana in primis. Perciò è necessaria un’economia dei servizi al cittadino, per impedire altre “fughe”. Obiettivo da raggiungere candidando i paesi collinari al prestigioso vessillo di “Borghi più belli d’Italia” . Magari con un abbellimento, grazie a pittori, anche universitari all’ultimo anno di storia dell’arte, con grandi rappresentazioni raffiguranti la vita e la storia locale, con momenti notevoli come la presenza di Napoleone, a Poggio, e gli Appiani a Marciana. Parallelamente bisognerebbe riqualificare gli immobili e le prerogative che il territorio offre, al fine di renderlo più vivibile. Un esempio? Riqualificare il parcheggio di Campo all’Aia verso Procchio ed anche la collocazione di una tensostruttura coprente la parte centrale dell’anfiteatro di Procchio, per l’uso invernale, la realizzazione di una “passeggiata” lungo costa dal mio paese fino a Spartaia per arrivare alla spiaggia della Paolina, creando una “Via dell’Amore”». Abbiamo sentito, non poteva mancare, pure il Messaggero del Mare Pierluigi Costa, di Chiessi, impiegato di Poste Italiane, spesso alla ribalta, insieme a Lionel Cardin e il loro staff, con imprese volontarie di nuoto e di solidarietà. «Auspico che il nostro comune – ha detto Costa – abbia tra le sue priorità il sostenere i sogni, i desideri, i bisogni dei giovani. Sono il nostro futuro e l’isola verde e blu che abbiamo, va valorizzata al 100%, grazie alle nuove generazioni, educate alla protezione ambientale e al dar lustro al nostro paradiso elbano. A tal fine spero che l’amministrazione curi gli aspetti riguardanti gli impianti depurazione delle varie località, in quanto il mare isolano è una ricchezza notevole».
Vincenzo Anselmi è il titolare dell’hotel Belmare posto sopra Patresi. Siamo eredi, dai nostri padri, dai nostri nonni, di valori ispirati ad una vita sana, dedicata alla tutela del patrimonio naturale che abbiamo e allo spirito di solidarietà tra le famiglie. I problemi del territorio sono tanti e pluriennali, spesso irrisolti, un ambiente da curare in ogni suo angolo, è un patrimonio. Esiste il flagello compiuto dai cinghiali, sono fuori controllo. Risolviamo. Ci sono sentieri lungo la costa a rischio crollo, si ponga rimedio. Alla sosta del bus occorrono pensiline per proteggere i nostri studenti che attendono il bus nel fango, in inverno. La strada del Faro è piena di buche va sistemata. Problemi segnalati da tanti anni. Sono fiducioso nell’amministrazione e quindi attendo che via via risolvano le questioni. Va investito molto anche sulla sentieristica perché è il turismo ambientale, verde, un’altra carta vincente, viviamo in mezzo ad un paradiso naturale». Altri contributi vengono dalla periferia di Pomonte e Chiessi, forniti rispettivamente da Serena Chiarello del Pomonts Bar e da Giuseppe Lollio, altro barista dello stesso paese, nonché da Luciano Costa, pensionato. Quest’ultimo non ha dubbi circa una questione da risolvere: «Spero che il Comune si dia da fare – ha detto – per le difficoltà di collegamento telefonico e di internet che esistono nelle nostre periferie. Infatti capita di non avere comunicazioni efficaci, ed è un ovvio disagio. Ho segnalato al municipio di Marciana la questione e immagino che ci vorranno delle azioni nell’interesse di tutti, attività commerciali comprese».
E Serena propone un progetto: «Io ho un bar nel centro del paese di Pomonte – specifica al Tirreno – e devo dire che un settore importante da potenziare, con gli opportuni progetti comunali, è quello della sentieristica. Dal nostro paese parte e Gte, la Grande traversata elbana, il sentiero principale che arriva fino a Cavo nella parte est, attraversando tutta l’isola. È un settore di vitale importanza per l’economia locale. La rete sentieristica può garantire anche il turismo invernale, perché l’Elba è bella sempre, anche nella bassa stagione». Conclude Giuseppe Lollio del bar Baba Yaga di Pomonte. «Lancio un appello al Comune, affinché si crei un’associazione Polisportiva, che gestisca il più possibile attività come il nuoto, l’andare in canoa e altri sport, perché ciò favorirebbe una ricaduta importante nel turismo, sebbene abbiamo problemi di spazi vista la conformazione del territorio. È un altro progetto che potrebbe essere valutato è quello di realizzare, da qualche parte idonea, un attracco per imbarcazioni, in quanto un’isola ha bisogno di tali strutture. Infine sempre per le necessità concrete, per la sicurezza della salute, vedrei importante la creazione di una base per l’atterraggio dell’elisoccorso». –
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