Italia
Le feste rovinate dal virus «Ma sapremo ripartire»
Le associazioni di volontariato sono in prima linea per far fronte all’emergenza della pandemia Il parroco sposta l’orario della messa e il preside spera di riabbracciare gli studenti dopo la Befana
Il racconto
luigi cignoni
«Siamo sotto attacco. Viviano una situazione assai grave. Peggiore di quanto successo nella seconda metà del mese di marzo. Noi e i nostri ragazzi volontari siamo comunque ogni giorno in prima linea».
Adriano Bracali, governatore della Misericordia, non usa mezzi termini per descrivere la situazione che Portoferraio, di riflesso anche l’Elba, si accinge a vivere nell’imminenza delle festività natalizie. Va giù dritto al cuore del problema. Ogni pomeriggio i comunicati Asl appaiono sempre più bollettini di guerra, in cui si contano i contagiati. «Non nascondo – continua il governatore dell’arciconfraternita – che dobbiamo far fronte giornalmente con la paura che prima o poi qualcosa di grave capiti anche a noi. Ma alla fine i sentimenti di solidarietà, di aiuto e fraternità nei confronti delle persone che hanno maggiormente bisogno prevalgono. Ed è questa la spinta necessaria che ci fa andare avanti e ci fa sentire vicino all’umanità così duramente colpita dall’emergenza».
Intanto ieri volontari della confraternita di via Carducci erano a San Martino a mettere ordine alle macchine in coda per effettuare alla stazione mobile dell’Asl il tampone. Oggi sarà la volta della Croce Verde. «Anche noi – riconosce il nuovo governatore Vincenzo Vozza – ci siamo messi a disposizione della comunità per tutte le esigenze e le necessità che si potranno verificare da ora fino alla fine del mese. Ci sarebbe stata la consegna dei doni ai bambini da parte di Babbo Natale, evento che era stato previsto con l’assessora Chiara Marotti, poi, per i recenti sviluppi a causa del Covid19 che hanno colpito la stessa assessora, abbiamo preferito annullare l’appuntamento. Come è stata annullata la lotteria tradizionale che la nostra associazione organizzava fino a ieri a conclusione dei festeggiamenti natalizi il 6 gennaio. Soppressa e rinviata a data da destinarsi. Tuttavia – continua sempre il presidente della Croce Verde – garantiamo i servizi previsti dalla Protezione civile e siamo sempre pronti a intervenire nei casi di necessità, qualora l’Asl dovesse dichiarare l’emergenza». Ma il Natale è prevalentemente una ricorrenza religiosa, quella che richiama alla partecipazione alle messe molti fedeli, in special modo la notte del 24 dicembre, in cui si rievoca la nascita del Bambinello nella capanna di Nazareth. «Le messe in Duomo – dice don Sergio Trespi – saranno tre come in ogni festività, anche se la Congregazione del culto divino ha concesso che si possono officiare in questo particolare momento fino a quattro nel giorno di Natale. Quindi nessuna messa alla Mezzanotte, bensì sarà celebrata alle 18, come la domenica. È saltata la liturgia penitenziale che si sarebbe dovuta tenere con la partecipazione dei fedeli, ma poi per tutto il resto il calendario sarà sempre lo stesso». Anche il mondo della scuola è impegnato a far fronte alla situazione. «Il Consiglio d’istituto che si è riunito – precisa il preside dell’Isis Foresi, Enzo Fazio – ha già fissato la ripresa delle attività scolastiche al 75 per cento il 7 gennaio 2021. I laboratori comunque non si sono mai fermati, come si sta provvedendo sistematicamente alla igienizzazione di locali come da programma». Insomma, la scuola spera di poter ripartire dopo le feste, anche se ad essere determinante sarà l’andamento della curva epidemiologica: in Italia, come all’Elba.
«Per far vivere il clima natalizio anche fuori dal nostro centro storico – aggiunge il presidente della Pro Loco, Luca Scaglimbeni – abbiamo provveduto a collocare alberelli in piazza Marinai d’Italia, alle Ghiaie e nella frazioni di San Giovanni e Magazzini. E poi – conclude – diamo appuntamento a tutti a leggere il messaggio (resterà fino all’Epifania) che un ideogramma proietterà sulla facciata del palazzo delle ex Poste, sperando che ci porti bene». —
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