Il Tirreno

Fame, solitudine e paura del Covid Il Natale degli invisibili è più difficile

Antonella Danesi
Fame, solitudine e paura del Covid Il Natale degli invisibili è più difficile

Le associazioni di carità all’opera per aiutare le famiglie elbane bisognose: «Siamo qui per dare una mano concreta»

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Antonella Danesi

PORTOFERRAIO. Un Natale diverso, che vede ancora più in difficoltà chi nei mesi scorsi si era trovato in condizioni di indigenza e soprattutto che vede aumentare il numero delle famiglie che si rivolgono alle associazioni di volontariato.

Un Natale in cui i volontari della Caritas di San Giuseppe e dell’associazione Insieme per l’Elba mantengono vivo nel segno della solidarietà e del conforto per gli “ultimi” stando “al pezzo” nonostante il Covid, sfidando il contagio e aprendo le porte, anche se con i dovuti distanziamenti, a chi chiede aiuto. Associazioni che non sono sole e che ricevono aiuti dal territorio per dare sostegno a chi si trova in condizioni precarie, in modo da far passare un Natale più sereno. «Per ora non abbiamo difficoltà a gestire questa emergenza – commenta la signora Marcella Bolano, una delle referenti storiche della Caritas di San Giuseppe, a Portoferraio – certo se i numeri continuano ad aumentare qualche problema arriverà ma noi, come Caritas, contiamo sulla provvidenza che in questo momento ci ha aiutato e ci sta aiutando».

Associazioni, privati e anche il Comune di Portoferraio hanno fatto donazioni in denaro, in buoni spesa, in derrate alimentari e giocattoli che le associazioni stanno consegnato in questi giorni che precedono le feste. A San Giuseppe sono circa 40 le famiglie assistite, a cui si aggiunge la mensa (dai 20 ai 40 partecipanti ogni giorno) che il parroco don Gianni Mariani aveva istituito nella parrocchia e che quest’anno potrà dare un aiuto in più. «Si realizza il sogno di Don Gianni – annuncia Marcella Bolano – Per la prima volta riusciamo ad assicurare un pasto caldo sia per Natale che per Santo Stefano. Naturalmente da asporto perché le norme anti Covid prevedono questo. Ma anche se il Natale sarà diverso, in solitudine un po’ per tutti, è sempre forte e forse quest’anno anche di più, la solidarietà che assicurerà una festa serena anche ai più bisognosi». Nelle forniture quest’anno anche carne fresca, grazie all’intervento di una associazione elbana, e poi dolci natalizi, pandoro e panettone. «Le famiglie che chiedono aiuto sono in aumento, anche quelle elbane – commenta Sonia Maselli di Insieme per l’Elba che proprio ieri ha distribuito i dolci natalizi – questo sarà un Natale diverso ma noi siamo presenti per aiutare tutti». Le strette regole per contenere il contagio da Covid non spengono la voglia di dare una mano. «Grazie anche a quanto ricaviamo dalla vendita degli articoli che ci vengono donati – continua Sonia – riusciamo a garantire un aiuto concreto alle famiglie. Prima avevamo un contato più stretto – termina – le gente parlava con noi, aveva bisogno di una parola di conforto, ora dobbiamo mantenere il distanziamento, ma non ci siamo mai fermate mettendo anche a rischio la nostra salute».

Una sicurezza per le circa 120 famiglie che si rivolgono ad “Insieme per l’Elba”. Anche in questo Natale 2020 l’associazione ha potuto contare su una grande sensibilità concretizzatasi in donazioni che permetteranno ai loro assistiti feste serene. In molti hanno dato la possibilità ai volontari di essere ancora più vicini a chi ha bisogno. —

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