Il Tirreno

la lettera 

«Qualcosa di più si poteva fare Mi dispiace»

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piombino. «Non se ne poteva salvare nessuna di queste palme? So che i rimedi che si conoscono sono costosi e difficili da applicare, ma qualcosa di più si poteva fare». Così Giacomo Palla descrive al Tirreno la situazione di largo Zambelli.

«Qui da molti anni vive una piccola colonia di pappagalli, parrocchetti dal collare, che hanno i nidi proprio in quelle palme. Tutti i passanti, adulti e bambini, si fermano a guardarli e a fare foto. In effetti sono belli, molto eleganti e hanno un volo strepitoso, ma non sono animali autoctoni e pertanto non sono protetti dalla legge. Anzi sono considerati addirittura dannosi per le altre specie. Da anni li vedo dalla mia finestra di casa. Non si sono moltiplicati a dismisura, né li ho mai visti lottare con altri volatili. Sono immigrati clandestini e indesiderati e quindi si può tranquillamente distruggere il loro habitat abbattendo le palme. I monconi di palma sono brutti e possono diventare anche pericolosi se cascassero, ma mi dispiace lo stesso per quei pappagallini». —

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