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Bar e ristoranti chiusi da oggi con un’ordinanza

Bar e ristoranti chiusi da oggi con un’ordinanza

Consentito solo l’asporto Il 24 il mercatino si farà ma solo per generi alimentari Regole ferree anche nelle celebrazioni nelle chiese

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PORTOFERRAIO. Alla fine anche Portoferraio ha deciso di uniformarsi alla maggior parte dei Comuni dell’isola e, anche se per un solo giorno, ha sospeso la zona gialla per i bar e i ristoranti che sarebbero comunque rimasti chiusi a partire da domani con l’entrata in vigore del Dpcm Natale. Con un’ordinanza firmata ieri dal vicesindaco di Portoferraio Luca Baldi, l’amministrazione comunale di Portoferraio ha stabilito che, per la giornata di oggi, è consentita l’apertura dei bar e dei ristoranti solo dalle 5 alle 22 esclusivamente per il servizio di asporto o consegna a domicilio. Bandita per un giorno, dunque, il servizio al tavolo o al bancone all’interno del locale. La decisione, posticipata di due giorni rispetto al Comune di Porto Azzurro, è stata assunta in seguito all’aumento preoccupante dei casi di contagio sul territorio elbano, Portoferraio compresa.

Con l’ordinanza il Comune di Portoferraio ribadisce come sia vietata ogni forma di assembramento davanti ai bar per la consumazione. Non solo. Il mercato del prossimo 24 dicembre potrà svolgersi soltanto con la presenza dei banchi dei generi alimentari e dei beni di prima necessità. Nuove disposizioni anche per le attività religiose: da oggi e fino al 6 gennaio lo svolgimento delle celebrazioni religiose è consentito, fermo restando l’obbligo di rispettare le norme di distanziamento interpersonale «nei limiti della capienza massima consentita con l’uso delle mascherine per ciascun partecipante». «Durante la messa – aggiungono dal Comune di Portoferraio – non è consentita l’attività del coro e non sono ammesse persone in piedi. Non è consentito inoltre sostare all’esterno dei luoghi di culto o della chiesa durante le celebrazioni». Nei giorni scorsi il Comune di Portoferraio, con un’altra ordinanza firmata dal vicesindaco Baldi, aveva chiuso giardini, parchi pubblici e i cimiteri comunali, decidendo di sospendere le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado della città, alla stregua di quanto fatto dai sindaci degli altri comuni dell’isola». —

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