Il Tirreno

ciapini (Confesercenti) 

«Questi giorni gialli hanno mitigato un po’ le perdite Ma serve continuità»

Francesca Lenzi
«Questi giorni gialli hanno mitigato un po’ le perdite Ma serve continuità»

Covid e commercio, il punto secondo il direttore provinciale «Abbiamo presentato un esposto contro le vendite online»

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piombino. Il commercio piombinese ha riaperto con il ritorno in zona gialla. Una parentesi che durerà fino a domani, ultimo giorno prima del calendario rosso-arancio che caratterizzerà il Natale.

«La prima giornata gialla è trascorsa all’insegna di un buon lavoro e di un bell’entusiasmo – il commento di Alessandro Ciapini, direttore provinciale di Confesercenti, in relazione all’andamento di domenica scorsa – Abbiamo rivisto la città rinascere. Bar e ristoranti aperti a pranzo, anche nei negozi c’è stato un discreto movimento con file ordinate, che i commercianti le norme di sicurezza le osservano da marzo. Questo ci fa ben sperare per il futuro. Se avremo la fortuna di restare in zona gialla dal 7 gennaio in poi sarà davvero un buon inizio di anno. I cittadini hanno voglia di tornare a comprare, anche se il potere d’acquisto non è altissimo».

Nelle prime ore della riapertura si è parlato fra l’altro di mancanza di merce sugli scaffali. «Che in questo momento arrivi poca roba è vero, ma per un semplice motivo – replica Ciapini – A differenza degli anni passati, in cui le vendite erano omogenee, stavolta sono cambiate le abitudini, ovviamente a causa del virus. Un esempio: se il settore calzature prima del Covid vendeva normalmente scarpe col tacco, scarpe da uomo e ciabatte, adesso si fa fatica a trovare le ciabatte. Piuttosto c’è sconforto e delusione riguardo al calendario delle feste tutto rosso e arancione. Non si capisce perché il 23 si possa essere gialli e il 24 rossi. Che poi è un ragionamento contrario alla logica, perché se le attività stanno aperte l’afflusso si spalma su più giorni e c’è minor rischio di assembramenti».

Cosa vogliono dire questi giorni da zona gialla per il commercianti? «Sia chiaro – spiega Ciapini – quello che si è perso nei mesi scorsi resta perso. È altrettanto chiaro che gli indennizzi arrivati sinora siano giusto serviti a pagare un pezzetto di luce, un pezzetto di affitto e un pezzetto di stipendio ai dipendenti. La speranza è che questi giorni mitighino un po’ le perdite. Noi però ci aspettiamo una continuità di zone gialle e che i ristoranti possano presto riaprire anche la sera. I saldi poi, grazie alle associazioni di categoria, sono stati spostati in Toscana al 30 gennaio per consentire alle attività margini più alti».

Altro tema spinoso, i siti di vendita online. «Come Confesercenti abbiamo presentato un esposto all’antitrust – afferma Ciapini – La vendita online è la madre delle nostre battaglie. Non è possibile pensare di chiudere i negozi e lasciare aperto l’online. È un’offesa ai commercianti. Di buono c’è che le campagne fatte hanno influenzato un po’ il consumatore che adesso riflette sulla questione e magari compra al negozio sotto casa. Rimane la fascia critica dei più giovani che, per cultura e abitudine, acquista in rete Infine, sugli indennizzi. Oltre a quello automatico di Natale per bar e ristoranti, la Regione ha previsto 20 milioni per lo stesso settore. Il bando dovrebbe uscire i primi giorni del 2021 e probabilmente non sarà click day ma con data d’inizio e fine e graduatoria. Insomma, chi ha perso di più sarà più in alto nell’elenco. Inoltre la Regione sta valutando altri due milioni circa per fieristi e giostrai, categorie azzerate dal Covid». —

Francesca Lenzi

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