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Ferrari attacca il governo sui ristori
piombino. Il sindaco Ferrari attacca il Governo dopo l’ultimo decreto. Intanto ieri a Piombino si è registrato un solo caso di contagio. «Sono troppi i piombinesi costretti nell’incertezza di soluzioni che non arrivano, di saracinesche che non si rialzano. Di conti che non tornano. Di soldi per la spesa che non bastano. Come sindaco non posso non essere preoccupato per la sorte di tutti loro» sostiene Ferrari. «Non è mai facile gestire un’emergenza, a distanza di dieci mesi dal suo inizio, però, ci aspettavamo molto di più. In tutti questi mesi mai abbiamo messo in discussione quelle direttive, perché c’era da salvare le vite di tutti. Oggi ci troviamo ad applicare l’ennesimo decreto: un documento che, ancora una volta, condizionerà anche le settimane a venire. Settimane delicate non solo perché saremo privati della serenità di trascorrere le feste con le persone che amiamo; ma soprattutto - prosegue - perché, per l’ennesima volta, si colpisce l’economia legata alla socialità senza che ci siano reali e concrete azioni per evitare la definitiva scomparsa di tantissime attività. Si parla di un ristoro per bar e ristoranti - assolutamente insufficiente - ma poi nessuno parla più di palestre, scuole danza e musica, centri sportivi ed estetici, e di tantissime altre attività oramai in un incubo profondo. E ancora, altro esempio: non sono ancora previsti ristori per i negozi di abbigliamento. Un Governo capace sa mettere ordine, sa fare sintesi, sa decidere e sa pensare anche al dopo. —
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