Il Tirreno

Gli studenti cucinano biscotti e pandori e li donano agli operatori che combattono il Covid

Valeria Parrini
Gli studenti cucinano biscotti e pandori e li donano agli operatori che combattono il Covid

Martedì a Villamarina la consegna dei prodotti realizzati dai ragazzi del percorso enogastronomico dell’ Einaudi CeccherelliI 

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Valeria Parrini

PIOMBINO. Prima, la ricerca delle ricette. Poi la sperimentazione e l’assaggio. Quindi, produzione e confezionamento. Martedì la consegna. I ragazzi del percorso enogastronomico dell’Isis Einaudi Ceccherelli - una cinquantina tra terze, quarte e quinte degli indirizzi di cucina, sala e vendita - hanno raggiunto l’obiettivo nonostante le difficoltà imposte dall’emergenza sanitaria. Doneranno agli operatori di Villamarina impegnati in prima linea nell’affrontare il Covid, una cinquantina tra pandori e sacchetti di biscotti. Tutto fatto da loro. Praticamente a chilometro sotto zero, considerando che scuola e laboratorio sono in via della Pace. Anche le ceste, sono state accuratamente trasformate in chiave natalizia per contenere tutti i doni. Come i biglietti che, insieme all’elenco degli ingredienti, accompagnano i singoli pacchetti insieme ad una frase che invita a riflettere sul significato del Natale.

Martedì, quattro tra giovanissimi cuochi e camerieri, in divisa appropriata, consegneranno in zona pretriage i risultati del lavoro al direttore sanitario di Villamarina, dottor Irio Galli. Con lui e con la direttrice di presidio Piombino Cecina, Giovanna Poliseno, la professoressa Lara Androvandi, responsabile delle relazioni esterne e docente di discipline artistiche, ha raggiunto l’accordo sulle modalità che hanno reso possibile l’accettazione dei prodotti. «E’ sembrato un modo appropriato per coniugare l’impegno scolastico con questa che in qualche modo rappresenta una forma di educazione civica, sociale, a favore di chi si dà tanto da fare per la collettività. Un buon insegnamento», spiega Androvandi.

Di impegno ce n’è stato. Un mesetto di lavoro sotto la supervisione del professor Francesco Scotti, docente di cucina e responsabile dei rapporti con i partner esterni. Martedì ci sarà anche lui, insieme alla collega e al dirigente Carlo Maccanti.

In turni di 3 o 4, una volta alla settimana, i ragazzi hanno potuto frequentare il laboratorio. Le maggiori difficoltà ci sono state con i pandori e i loro stampi speciali. Sono state superate brillantemente. E l’assaggio preventivo ha promosso a pieni voti anche loro.

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