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I sindaci valutano una stretta contro gli assembramenti
Prima di assumere decisioni i primi cittadini elbani attendono di studiare i contenuti compresi nel Dpcm del governo Conte
PORTOFERRAIO. La tentazione è chiara: dare una stretta forte, in modo da limitare il rischio di fare correre ulteriormente i contagi. Una possibilità che in un certo modo hanno già anticipato i sindaci di Campo nell’Elba e di Porto Azzurro con due ordinanze firmate nei giorni scorsi. Ma, alla fine, i primi cittadini hanno deciso di aspettare il presidente del consiglio Giuseppe Conte e i contenuti del nuovo Dpcm che fisserà le regole in vista del Natale. Si è chiuso senza decisioni estreme la conferenza dei sindaci che si è tenuta ieri, nel corso della quale si è fatto il punto sulla gestione dell’emergenza Covid sul territorio elbano.
I sindaci hanno valutato a lungo l’opportunità di assumere delle misure condivise per limitare i rischi di assembramenti e di conseguenza le possibilità di contagio sul territorio dell’isola. In realtà ha prevalso, alla fine dei conti, la linea suggerita dall’assessore alla sanità del Comune di Capoliveri, l’ex medico della nazionale di calcio Enrico Castellacci: prima vediamo i contenuti del Dpcm, poi vediamo cosa fare. «Sì, abbiamo deciso di aspettare per valutare le mosse del governo e, in caso di necessità, imprimere un ulteriore stretta – ha spiegato il sindaco di Portoferraio Angelo Zini – potremmo prendere spunto dalle ordinanze di Porto Azzurro e Campo nell’Elba anche se credo che sia necessario coordinare le azioni tra tutti i Comuni dell’isola». Nei giorni scorsi il sindaco di Campo Davide Montauti aveva ipotizzato l’istituzione di una zona rossa. Ipotesi che, tuttavia, non si è concretizzata. —
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