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Polemica sulla giostra in piazza «Si rischiano assembramenti»

Polemica sulla giostra in piazza «Si rischiano assembramenti»

L’ex sindaco Ruggero Barbetti attacca la giunta Montagna «Scelta assurda con la pandemia, ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere» 

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CAPOLIVERI. Fa discutere a Capoliveri l’installazione, in piena pandemia, della giostra per bambini in piazza Matteotti, a pochi metri dal grande albero di Natale. A criticare la scelta dell’amministrazione montagna, con una nota al vetriolo, è l’ex sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti, che ritiene la decisione pericolosa e non adeguata alla situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Gli elementi della giostra, sia chiaro, sono fissi e distanziati e l’impianto è aperto, ma comunque - secondo Barbetti – può causare degli assembramenti in una fase dove stare vicini è la prima cosa da evitare. «La giostra è un'idea carina partita verso la fine dell'amministrazione che vedeva me sindaco e Gelsi vicesindaco, ma non attuata lo scorso anno 2019 dal sindaco Gelsi perché la sentenza del Tar che ci dava ragione era arrivata pochi giorni prima di Natale. Quindi niente da dire sull'aver copiato la nostra idea – attacca Barbetti, che poi arriva al punto della questione – Oggi scopro per caso che in piena pandemia Covid-19 e senza sbandierare la cosa con i famosi comunicati stampa è stata collocata la giostra in piazza. Ma come, l'attuale amministrazione parla di tamponi rapidi per tutti i capoliveresi (altre parole al vento dato che non saranno mai fatti se non li farà l'Asl per tutti i comuni) e poi sceglie di mettere una giostra in piazza e quindi fonte di sicuro assembramento di persone? Ci sarebbe da ridere se ci non fosse da piangere». L’ex primo cittadino si chiede, inoltre, se la decisione sia condivisa dall’assessore con delega alla sanità Enrico Castellacci: «È assessore esterno al 100% – ironizza Barbetti – dato che vive in Cina. Forse anche lui è stato tenuto all'oscuro di tutta la faccenda». —

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