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Amerini: «Deluso dal sindaco Ferrari sugli aumenti Tari»
L’ex consigliere contesta la stangata per chi abita nelle campagne di Riotorto
la protesta
Deluso dal sindaco Francesco Ferrari sulla questione della Tari. Giampiero Amerini non le manda a dire: «Dopo avere lottato per quindici anni contro le precedenti amministrazioni di sinistra per impedire che ai cittadini, in prevalenza coltivatori diretti, abitanti nelle campagne venisse applicata una tariffa ingiusta, trovarmi a vederla applicata da un sindaco del mio partito, Fdi, mi ha profondamente deluso».
Amerini spiega che i piombinesi «all’inizio del mese di dicembre hanno ricevuto la cartella per il pagamento della Tari. Per alcuni non è stato certo un regalo di Natale. Mi riferisco ai cittadini che abitano nella campagna di Riotorto che hanno trovato nella cassetta della posta l’amara sorpresa di un aumento della tassa di circa il 120-130%. Come è possibile un aumento così esagerato? La spiegazione l’hanno fornita gli impiegati della Società gestione servizi srl del Comune. Alcune zone della campagna di Riotorto non servite dal servizio di raccolta dei rifiuti che usufruivano di uno sconto del 60% della tariffa sono state definite come zona servita e quindi passate a tariffa piena. Si può obiettare che il servizio deve essere pagato da tutti i cittadini che ne usufruiscono. Sarebbe anche legittimo se il servizio venisse veramente effettuato». Invece, dice Amerini, non è cambiato assolutamente nulla. «Nei parcheggi della Costa est e nelle piazzole di parcheggio sulla strada della Geodetica – aggiunge – sono presenti cassonetti che furono messi molti anni fa dall’amministrazione dell’epoca con scopi diversi da quello di fare cassa aumentando le tariffe ai cittadini della zona. L’obiettivo era quello di evitare l’abbandono dei sacchetti dei rifiuti lungo le strade. Il problema non fu risolto completamente, ma il risultato ottenuto si può definire buono. Anche allora ci fu un tentativo di far pagare ai cittadini della zona il nuovo servizio, ma prevalse il buonsenso e non venne applicato nessun aumento. Nei 15 anni che sono stato in consiglio comunale è stato tentato più volte di far pagare il servizio a tutti, ma di fronte a molti pareri negativi dei consiglieri questa tassa iniqua non è mai stata applicata. Un’amministrazione seria e coerente per applicare la tassa piena in tutto il territorio dovrebbe anche distribuire i cassonetti ed effettuare il servizio su tutto il territorio, non solo sulle strade dove di solito transitano i mezzi adibiti alla raccolta».
Amerini aggiunge che «è sempre stato preso in considerazione il fatto che nelle campagne la produzione di rifiuti è notevolmente inferiore in quanto tutta la parte organica viene smaltita direttamente per l’alimentazione degli animali da cortile e come concime».
E ancora: «Definire servita un’abitazione che dista due chilometri dal cassonetto, a parte l’assurdità, e a parte il regolamento del Comune, non trova riscontro in nessuna legge. La perplessità più grossa deriva dal fatto che sia stato un comune amministrato dal centrodestra con un sindaco di Fdi a prendere una decisione simile, in netto contrasto con la posizione del centrodestra a livello nazionale». —
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