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“Scelta di Campo” contro l’area marina protetta

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CAMPO NELL’ELBA

Il gruppo di minoranza consiliare di Campo nell’Elba “Scelta di Campo” frena sull’ipotesi dell’area marina protetta.

È impensabile secondo la minoranza che l’Elba «fondata sul turismo possa diventare un area marina inaccessibile e fruibile solo da pochi», spiega Galli. «Leggi dello Stato che tutelano l’ambiente ve ne sono in abbondanza – affermano i consiglieri – Il problema è farle rispettare. Leggendo i progetti delle Amp, emerge chiaramente la volontà di ripercorrere strade che non hanno dato e non daranno nessuna garanzia di successo, come è stata anche l’istituzione del Parco. Ancora una volta non si parla delle cause principali del degrado ambientale, di tutto quello che viene fatto “a terra” e che successivamente si riversa in mare». Scelta di campo considera prevedibile l’insorgere di dissenso da parte della popolazione elbana e di riflesso l’indecisione delle amministrazioni a schierarsi pro o contro. La minoranza intende quindi capire che cosa prevede e come verrà applicata la legge del 1882 sulle aree marine protette. «Riteniamo fondamentale – spiegano il confronto con il territorio, riteniamo indispensabile l’opinione dei cittadini campesi, ma più in generale di tutti i cittadini elbani. Gli amministratori che danno il loro benestare per la realizzazione delle Amp, devono avere bene in mente che il concetto di Parco equivale ad un uso limitato del territorio, imposto per la gestione razionale delle risorse da parte dell’Ente gestore lasciando i Comuni e i loro cittadini, senza alcuna voce in capitolo». —

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