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Il sindaco è soddisfatto «Respinte dal tribunale tutte le sue richieste»
piombino
«Dopo la lettura della sentenza sono soddisfatto: è un provvedimento che non riconosce le ragioni invocate da Termine obbligandolo, addirittura, a pagarsi le spese legali». Questa l’interpretazuione del sindaco di Piombino Ferrari al reintegro di Termine da parte del giudice.
«Le domande di Termine sono state tutte respinte dal Giudice del Lavoro: Termine aveva chiesto che il Giudice lo dichiarasse dipendente del Comune di Piombino a tempo indeterminato. Alla base della domanda sosteneva che il Comune aveva comunicato il recesso tardivamente, abbondantemente dopo la conclusione del periodo di prova. Ma soprattutto, aveva chiesto al Tribunale che quel recesso fosse dichiarato illegittimo e discriminatorio». Secondo Ferrari, Il Tribunale, invece, ha stabilito che il periodo di prova non si era concluso, «vista la scarsissima presenza del dipendente negli uffici comunali; pertanto, Termine potrà, se vorrà, riprendere il periodo di prova a Piombino, all’esito del quale il Comune, potrà decidere se assumerlo oppure no. A lui la scelta se abbandonare il posto a Gavorrano, dove era nel tornato come dipendente, e proseguire la prova che la legge prevede». Il Tribunale del Lavoro ha dimostrato quell’equilibro mancato a Termine quando ha approfittato delle possibilità date dalla legge timbrando il cartellino solo una manciata di giorni in più di un anno. Il Tribunale ha giudicato Termine come dipendente, come ha fatto il Comune di Piombino all’epoca, e non come segretario di un partito. Perchè è questo il ruolo di Termine a Piombino: il dipendente». —
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