Il Tirreno

Ordine Architetti: «Preoccupazione, nessuna protesta»

Difficoltà di accesso agli atti urbanistici Precisazione e risposta de “Il Tirreno” 

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la storia

Scriviamo in relazione all’articolo uscito in data 11 dicembre 2020 sulla preoccupazione degli Architetti Toscani sullo smart working delle Pubbliche Amministrazioni. Non vogliamo ritirare il comunicato stampa sottoscritto dagli 8 Ordini che compongono la Federazione Architetti PPC della Toscana e ci assumiamo la responsabilità delle dichiarazioni rese nell’intervista che erano a sottolineatura dei contenuti del comunicato stesso ma che attraverso i virgolettati assume un carattere accusatorio in maniera specifica al territorio di Piombino. Il testo si riferiva ad una “preoccupazione” e non ad una “protesta” perché sul nostro territorio, ma anche su quello toscano e nazionale c’è una situazione generalizzata di difficoltà e l’iniziativa intrapresa dagli architetti della Toscana vuole essere uno stimolo al confronto per uscire insieme dall’imbuto conseguente alla pandemia in un rapporto di sussidiarietà tra Enti Pubblici. Se avessimo voluto colpire nello specifico uno dei 19 Comuni della nostra provincia, come Piombino in questo caso, non avremmo avuto bisogno di uno strumento a firma collegiale ma avremmo scelto una linea diretta. A Piombino, ci preme sottolinearlo, ci sono sicuramente meno problemi che altrove. Come Ordine abbiamo lo scopo di tutelare il cittadino di cui i nostri iscritti sono tramite con la Pubblica Amministrazione attraverso i loro servizi e spesso parte della stessa all’interno degli uffici che si occupano del Governo del Territorio e che inconsapevolmente con l’articolo sono diventati vittime strumentali e con i quali ci dobbiamo scusare. A Piombino, Covid-19 permettendo, siamo sicuri che riusciremo ad attivare tutti quei percorsi che dall’insediamento dell’Amministrazione sono stati proposti e che permetteranno di uscire dall’empasse di questo anno horribilis. È ora necessario rialzarci guardando al futuro e rinnoviamo la nostra disponibilità ad un confronto anche più serrato. Il Comunicato, semplice e chiaro nei contenuti e negli intenti, non può assumere sfumature politiche e meriterebbe di essere pubblicato in versione integrale per la migliore comprensione. Tanto c’è da fare e tanto è stato fatto e sicuramente chi “fa” si espone al rischio di inciampi e critiche; critiche che sono ben accette se costruttive e non strumentali.

Daniele Menichini

Presidente Architetti PPC di Livorno

Risponde l’autore:

Visto che il presidente dell’Ordine degli architetti di Livorno non smentisce quanto riferito nell’intervista da noi pubblicata, e conferma il suo contenuto, non si capisce cosa si voglia precisare. Forse la parola “protesta” al posto di “preoccupazione”... Avremmo considerato più logica una risposta dell’amministrazione comunale a quanto lamentato dal presidente sui problemi per accedere agli atti in Comune. Due però gli elementi su cui una replica è doverosa: si parla di “strumentalizzazione politica” e “sfumature politiche”. Invito a rileggere attentamente l’articolo. È stato un lavoro giornalistico che è andato al di là del comunicato stampa, come la nostra professione spesso richiede, in questo caso a tutela di una categoria di professionisti e di un settore strategico in difficoltà. Il resto sono chiacchiere, oppure suggerimenti maldestri destinati a cadere nel vuoto. (p.c.)



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