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Confini e regioni chiuse, operatori turistici in piena crisi
Anna Maria Virgili del Movimento autonomo delle agenzie di viaggio: «Per quel poco che si può ancora fare, non ricorrete all’on line»
PIOMBINO
In un mondo impazzito per colpa di un virus che obbliga la gente a non spostarsi o, nella migliore delle ipotesi, a muoversi solo per lavoro e salute, come sta andando la vita delle agenzie di viaggio? Malissimo, è ovvio. Da dieci mesi gli operatori del turismo sopravvivono in un limbo limaccioso, fra stop forzati e futuro ancora incerto. La breve pausa estiva che il covid-19 ha concesso agli italiani non è stata che un sospiro tronco e insufficiente nel marasma della necessaria inerzia dovuta alla velocità di trasmissione del virus. «In questo momento con i confini e le regioni chiuse, noi stiamo continuando a lavorare con la biglietteria e come service point DHL – afferma la titolare di Etruriatur Viaggi e Turismo, Anna Maria Virgili, anche referente provinciale del Maavi (movimento autonomo agenzie di viaggio italiane), nato con il covid – Come ci comportiamo con chi viene ad acquistare biglietti? Beh, è nostra cura ricordare che per viaggiare fuori regione occorrono motivazioni specifiche, ma chiaramente non siamo un organo di polizia e non possiamo fare indagini. Il nostro ruolo, perciò, è dare informazioni, sulla base dell’ultimo decreto, come abbiamo fatto sinora dall’inizio del coronavirus. Sotto le feste sono tante le persone che vengono a chiedere. C’è chi ha in programma una visita medica, o chi impegni comunque certificabili. Ripeto, siamo un’agenzia seria, e ci atteniamo ai provvedimenti ministeriali. I viaggi per turismo purtroppo al momento non si possono fare. Stiamo, però, già lavorando per il prossimo anno, ad esempio con i covid-tested». Parliamo di voli per i quali Alitalia consente l’imbarco ai soli passeggeri che risulteranno negativi al covid-19 dopo aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare effettuato per mezzo di tampone entro le 48 ore dall’imbarco del proprio volo.
«Passando a quello che invece si è perso, iniziamo dai pacchetti più recenti – spiega Virgili – Per capirsi, avevamo le partenze per i mercatini di Natale a Napoli ma è saltato tutto. Stessa storia per il capodanno a Rimini. Tutto cancellato e stiamo rimborsando. Fino al 31 agosto c’erano i voucher, adesso i rimborsi. Come siamo messi? Male, è chiaro. In questi mesi, oltre alle partenze che ho appena detto, sono saltati viaggi negli Usa, in Normandia, Sarajevo, due crociere, varie gite, viaggi di nozze, pacchetti individuali. Il nostro settore ha avuto perdite fino all’80-90%, se non di più e mi riferisco alle agenzie che lavorano solo con viaggi turistici. Eppure non abbiamo ancora ricevuto i ristori. Ci sarebbe quello relativo alla categoria del turismo. Sarebbe dovuto arrivare i primi giorni di novembre, ma ancora non si è visto. Peccato che le spese non siano mai state sospese. La luce, il telefono, la contabilità e l’affitto. Fortuna che noi abbiamo trovato un accordo con il locatore. L’unica cosa buona è che la Regione Toscana è stata fra le poche ad aver liquidato nella quasi totalità il fondo perduto – va avanti Virgili – In questo ci ha ascoltato. Ma ormai è finito anche quello. E comunque è assurdo che solo a noi, unica categoria fra le tante, sia stato chiesto il Durc, la regolarità contributiva».
Non è che in questa situazione l’on line rischia di approfittarne? «Non è giusto fare di tutta l’erba un fascio – replica la titolare di Etruriatur – E poi occorre vedere da dove arriva un sito. All’estero ad esempio ci sono regole differenti. Sicuramente l’agenzia ci mette la faccia. C’è qualcuno che risponde. E vedo che la gente di noi si fida, si sente sicura. Ecco, questo lo voglio dire. Spesso pensare che l’on line offra cifre minori è un’illusione. E poi vorrei che si fosse coerenti. Si parla di Piombino come di una città che ha problemi. Problemi aumentati dal covid. E si invita i cittadini a comprare in città. Bene, la stessa cosa vale per le agenzie di viaggi. Siamo in diversi a Piombino, passate a trovarci. Entrate in un’agenzia e chiedete. Mi scusi se le sembro accorata, ma è della mia vita che si parla – conclude Virgili – Una vita che va avanti da 40 anni. Ed è la stessa vita dei miei colleghi. Con il telefono sempre acceso per risolvere qualche problema, dal volo annullato al bagaglio perso. E pronti ad accendere il pc anche alle 3 di notte per rimediare». —
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