Il presidio
Aeroporto, servono studio e capitali Zini: «Decidiamo se si vuole fare»
Il sindaco di Portoferraio favorevole al salto di qualità «Lo scalo è indispensabile, ma i Comuni si accordino»
Non ha dubbi sul fatto che l’aeroporto sia una struttura indispensabile all’Elba, il sindaco di Portoferraio Angelo Zini e sollecita i colleghi elbani ad affrettare i tempi sulle decisioni necessarie per i passaggi necessari all’allungamento della pista. La consulta dei sindaci esattamente un anno fa, prima della pandemia, aveva raggiunto un punto di incontro su alcuni aspetti, ma tutto è rimasto fermo ad allora. «Tutti, chi più chi meno convintamente – fa il punto Zini – avevano ribadito l’importanza strategica di una struttura aeroportuale all’Elba, uno scalo che potesse far atterrare vettori di 70-80 posti».
Il secondo step prevedeva di dare il via definitivo al progetto di ampliamento e allungamento della pista su cui esiste già uno studio di fattibilità commissionato da Ala Toscana. Un progetto che per partire deve avere l’approvazione dei Comuni elbani e della Regione in modo da definire il percorso di reperimento delle risorse finanziarie oltre alle procedure tecniche burocratiche e amministrative per realizzarlo. «Oltre a questo il Comune di Campo nell’Elba che ospita l’aeroporto – aggiunge il sindaco – deve fare le necessarie scelte urbanistiche e strutturali per consentire i lavori. Comunque per arrivare alla nuova struttura aeroportuale c’è bisogno di tempo, anche 5 o 6 anni, quindi abbiamo convenuto che nel frattempo l’aeroporto deve rimanere attivo non solo con la continuità territoriale ma aggiungendo possibilità di traffico turistico».
E questo apre un altro capitolo che riguarda la Gestione Associata del Turismo che attraverso il gettito del contributo di sbarco avrebbe messo a disposizione risorse per implementare questo nuovo aspetto. «La prima ipotesi progettuale è caduta – spiega Zini – perché il comune di Rio non ha approvato questa soluzione». Ma anche il comune di Campo nell’Elba vuole approfondire e prima di procedere all’ampliamento della pista ha chiesto uno studio tecnico economico per capire se il progetto è sostenibile, studio di cui si dovrebbe fare carico la Gat per tutta la comunità elbana. Ma è proprio questo studio che è rimasto in sospeso. «E questo ha rallentato la situazione. – continua Zini –. Eravamo ad una sorta di protocollo di intesa tra Regione, Comuni e Camera di Commercio che fissava alcuni paletti, compresa la possibilità di questo studio, ma ad oggi siamo fermi». Eppure il sindaco ci crede. «Sono fermamente convinto – ribadisce – che l’Elba ha bisogno dell’aeroporto». Per cui sollecita la massima velocità nei passaggi necessari perché il progetto è complesso e lungo. «Non ci sono alternative – sottolinea – come comunità elbana dobbiamo decidere se questa struttura è utile per lo sviluppo futuro e quindi prendere le decisioni conseguenti, e io sono di questo parere, oppure decidiamo che non serve e allora dobbiamo fare un atto di coraggio e di trasparenza definitiva nei confronti dei cittadini. Non si può stare nel mezzo». Questo anche in previsione di importanti opportunità che potrebbero presentarsi nei prossimi mesi con il recovery fund. «Un’occasione storica per i territori – considera – e questo degli aeroporti è un settore che potrebbe avere ipotesi di possibili finanziamenti. Ma se non si fa il progetto i soldi non li vedremo mai. Ovviamente questo ritornerà alla discussione della consulta dei sindaci nel giro di poco tempo. Quando avremo anche lo studio tecnico economico avremo tutto il necessario per decidere. Si tratta di dire sì o no». —
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