Il Tirreno

dopo l’annuncio dell’addio 

Caso Sicmi, il Comune mette a confronto tutti i protagonisti

Caso Sicmi, il Comune mette a confronto tutti i protagonisti

1 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO

L’annuncio del ritiro dal territorio della Sicmi, azienda che produce scafi e sovrastrutture per maxi yacht impiegando 120 dipendenti, condito dallo sfogo del suo patron, Pasquale Di Napoli, contro la presunta assenza di sostegno da parte delle istituzioni, ottiene il primo risultato: martedì prossimo infatti, su iniziativa dell’amministrazione comunale, si ritroveranno (ovviamente in videoconferenza), tutti i protagonisti della vicenda.

Il confonto vedrà dunque protagonista l’azienda col suo presidente Di Napoli, il Comune con l’assessore Sabrina Nigro e il sindaco Francesco Ferrari, l’Autorità portuale, Terna, Enel.

Difficile dire quale possa essere lo sbocco. Di Napoli col Tirreno aveva sottolineato che «il nostro lavoro è fatto di servizi e dobbiamo portare al cliente soluzioni e non complicazioni. Ogni volta che dobbiamo fare il trasferimento degli scafi verso la banchina ci troviamo di fronte a problemi che non dipendono da noi». E di conseguenza i ritardi costano in termini di penali e di credibilità con clienti del calibro di Azimut Benetti, Nuovi Cantieri Apuania e San Lorenzo Yacht. Sicmi aveva cercato spazio sul porto, ma era stata bocciata nell’ultimo bando. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera