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Nasce “Con i bambini”, il progetto per combattere la povertà educativa
Pubblica assistenza e Tavolo del Quartiere al lavoro per partecipare al bando. Il Comune garantirà il partnerariato
PIOMBINO
C’è una povertà che fa meno rumore ma porta frutti amari. La povertà educativa. Per contrastarla nasce un progetto su cui stanno convergendo realtà diverse. Permetterà di accedere a un bando ministeriale con cui reperire le risorse necessarie.
Tra i riferimenti, la Società della salute, Anpas-Pubblica assistenza e Tavolo di Quartiere Poggetto Cotone. Altre associazioni si stanno facendo avanti mentre il Comune garantirà il partnerariato, mettendo a disposizione gli spazi occupati dal Tavolo di quartiere in carico al Decentramento. L’assessore Sabrina Nigro ha appena partecipato a una riunione di Città Vecchia esprimendo una posizione favorevole. Come la larga maggioranza del consiglio.
Il progetto “Con i bambini” è rivolto alla fascia da 0 a tre anni e vuole intercettare piccoli - una trentina - che per motivi diversi non accedono ai servizi per l’infanzia. Non solo in quella zona. I collegamenti, se i familiari fossero impossibilitati a provvedere, sarebbero garantiti da mezzi della Pubblica assistenza.
Scarsa conoscenza dei servizi e delle possibilità di esonero dal pagamento, difficoltà logistiche ed economiche, modelli educativi variegati incidono sulla frequenza di nidi e materne. «Una mancata inclusione sociale, non parliamo solo di bambini stranieri, che può determinare difficoltà al momento dell’ingresso nella scuola dell’obbligo. E questo potrebbe essere uno strumento per prevenire», per dirla col presidente del quartiere Città Vecchia, Riccardo Pellegrini.
Tre volte alla settimana i piccoli verrebbero accompagnati al Tavolo per partecipare a laboratori e attività di animazione in un contesto già collaudato. Dove troverebbe spazio un punto di ascolto contro l’emarginazione, rivolto alle famiglie e gestito da figure professionali come il pedagogista, lo psicologo, l’assistente sociale, educatori. E volontari, naturalmente.
“Con i bambini” punta a promuovere una rete di collaborazione con le associazioni che già operano nel quariere e a incrementare la partecipazione di altre organizzazioni impegnate sul disagio a vari livelli.
I promotori sono convinti che intervenire nella primissima infanzia significhi fornire competenze sociali fondamentali per la crescita e la strutturazione della personalità sia come individuo che come futuro cittadino.
Il bando scadrà a gennaio. C’è ancora un po’ di tempo per affinare il progetto, formalizzare il partnerariato con una delibera di giunta e provarci. —
V.P.
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