Il Tirreno

«L’Elba sarà più verde, digitale e collegata con il resto del mondo»

Antonella Danesi
«L’Elba sarà più verde, digitale e collegata con il resto del mondo»

Il presidente di Acqua dell’Elba Fabio Murzi fissa le priorità per l’isola del futuro: «Ci sono opportunità straordinarie» 

4 MINUTI DI LETTURA





Elba 2035 è il progetto di Acqua dell’Elba attraverso il quale l’azienda sta coinvolgendo alcune dei più importanti portatori di interesse dell’isola per raccogliere le idee e costruire l’Elba del futuro. L’obiettivo è arrivare ad elaborare il primo Manifesto della Sostenibilità. Il Tirreno, in vista del prossimo e decisivo incontro del 10 dicembre, pubblica le interviste ad alcuni degli interlocutori coinvolti nel progetto.

Elba 2035

Antonella Danesi

Nuovo appuntamento, domani, con Elba 2035, il progetto promosso da Acqua dell’Elba per arrivare alla definizione di un manifesto di sostenibilità per l’Elba del futuro. Domani un nuovo incontro su Zoom alle 14,30 per fare il punto sui lavori fino ad ora prodotti da ogni singolo tavolo. In questi mesi sono state affrontate le singole tematiche individuate sulla qualità della vita , per approfondire il discorso su quelli che poi diverranno i punti cardine del manifesto che indicherà gli obiettivi dell’isola da qui ai prossimi 15 anni.

Acqua dell’Elba, promotrice del progetto , da ora in poi avrà lo steso ruolo di tutti gli altri soggetti chiamati ai tavoli. «Abbiamo promosso l’iniziativa – spiega il presiedente dell’azienda profumiera elbana Fabio Murzi – con il coinvolgimento di EY ( già Ernst & Young) attore conosciuto e stimato per la competenza e la professionalità, che svolge un ruolo di coordinamento. E d’ora in avanti Acqua dell’Elba sarà un attore come tutti gli altri. L’azienda quindi continuerà a dare il suo contributo, fiduciosi di ricevere risposte da parte di chi ricopre importanti ruoli istituzionali». L’azienda ha deciso di promuovere questa iniziativa nel suo ruolo di attore economico e sociale per cerare un percorso virtuoso. «La nostra impresa – spiega Murzi – ha il dovere di creare valore anche per al comunità e il territorio in cui siamo nati, viviamo e lavoriamo».

Da questa convinzione nasce Elba 2035, che i promotori definiscono una “spinta gentile” per il risolvere il problema più importante che contraddistingue l’isola: la mancanza di una visione unitaria di futuro basata sulla sostenibilità. «È un contributo – continua Murzi – per creare dal basso e tutti insieme una visione per migliorare la qualità della vita e creare un futuro di maggior benessere». Murzi ha già un’idea di come potrebbe essere l’isola tra 15 anni. «Vedo un’Elba ben curata – afferma – molto green, digitale e soprattutto molto collegata con il resto del mondo. Ancora più bella di come è adesso, sotto tutti gli aspetti. Siamo stati fortunati – considera – a nascere in un territorio bello come questo, e soprattutto che ci offre opportunità straordinarie. Dobbiamo essere orgogliosi di far parte della comunità elbana. E quindi abbiamo il dovere di fare del nostro meglio per coltivare la vocazione dell’isola e di sviluppare le sue grandi potenzialità».

Il punto di partenza per il manifesto di sostenibilità e di tutto il progetto è pensare ad un futuro più sostenibile , individuando il percorso migliore per concretizzarlo. «Dovremmo coltivare la caratteristica più importante che contraddistingue la nostra specie – spiega ancora il presidente di Acqua dell’Elba – che è quella di immaginare e cerare un futuro migliore passando attraverso la condivisione di idee tra noi esseri umani della stessa generazione e da una generazione all’altra. Tenendo di conto tutte le esperienze». Nel caso dell’Isola d’Elba l’idea di Murzi è di «iniziare a migliorare e valorizzare i punti di forza», in particolare la bellezza ambientale e paesaggistica «come capitale da mettere a frutto a vantaggio di tutti noi elbani – ribadisce – la nostra idea e di mettere in condivisione le idee di tutti e portare avanti progetti unitari e ambiziosi basati sulla sostenibilità e sul digitale». Progetti che abbiano tempi e costi di realizzazione certi. «Allo stesso tempo – specifica – riuscire a cavalcare i veloci cambiamenti che stiamo vivendo e che in futuro vivremo sempre di più».

Con la fiducia che gli elbani sapranno cogliere questa occasione e lavorare bene «come hanno saputo fare fino a qui coloro che ci hanno preceduto – considera – anche perché in una società basata sull’informazione, come la nostra, una realtà come l’Isola d’Elba ne uscirà privilegiata. Il tempo libero delle persone sarà sempre di più e la bellezza e l’unicità di questo territorio potranno essere maggiormente apprezzate». Di conseguenza in questa visione l’isola sarà sempre di più il luogo ideale in cui vivere e trascorrere il tempo libero nella bellezza e a contatto con la natura. «Un luogo di forte attrazione per ospiti – suggerisce Murzi – ma anche per i lavoratori e i talenti che vorranno vivere qui. Il resto dipenderà da noi elbani e anche per questo sono fiducioso che noi, ma ancora di più i giovani, e le nuove generazioni, sapranno valorizzare la meglio l’isola e la nostra comunità». E per raggiungere questi obiettivi pensa ad importanti risorse pubbliche a cui accedere, come il progetto europeo Next Generation. «Inoltre – termina – per un’isola bella come la nostra penso che potremo contare anche su iniziative dei privati. Ho letto che una nota casa automobilistica investirà per realizzare una nuova mobilità sostenibile in un’isola della Grecia. Sono convinto che se ci sono idee e progetti i capitali si possono trovare». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web