Meteo
Sul taglio alla “nottina” il sindaco conta su un ripensamento
PORTOFERRAIO
L’emergenza di venerdì ha riportato di attualità le polemiche di questi giorni, legate al taglio della “nottina”, ovvero del medico in affiancamento del collega in servizio al pronto soccorso nelle ore serali e prenotturne (dalle 20 alle 24). Una decisione, quella assunta dalla Asl, motivata sulla base dei numeri degli accessi al pronto soccorso, ma contestata dai comitati e dai sindacati dei medici. In particolare Snami ha accusato l’azienda di voler ridimensionare il servizio in piena pandemia e con problemi strutturali legati alle condizioni di insularità. «So che in queste ore – svela il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini – si sono tenuti degli incontri tra il personale medico in servizio al pronto soccorso e i rappresentanti locali dell’Asl. Ne è uscita una relazione che è stata inviata al dipartimento dell’emergenza urgenza dell’Asl, conto che nei prossimi giorni ci siano delle novità e l’azienda possa ripensare al taglio orario».
Nel frattempo, alla luce di quanto accaduto venerdì sera, anche il sindacato Cgil fa sentire la sua voce: «Crediamo che sia giunto il momento che vengano fatte scelte importanti a garanzia assoluta della salute dei cittadini – dice il coordinatore elbano di Cgil Fp , Manuel Anselmi – l'Elba non dev'essere ritenuta importante solo durante la stagione turistica: i cittadini di questa terra hanno i soliti diritti di tutti gli altri e ne hanno bisogno 12 mesi all'anno, indipendentemente dalle condizioni meteo. È fondamentale anche aprire un confronto sulla terapia subintensiva al fine di ottenere un reparto davvero funzionante e all'avanguardia. E' inoltre prioritario che l'Asl presenti un quadro di assunzioni certo». —
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