Pegaso ko per il vento, infartuato elbano portato via con un elicottero militare
L’uomo è rimasto bloccato per ore sull’isola. Zini: «Esempio lampante di come la sanità non sia solo una questione di numeri»
PORTOFERRAIO
«Questa emergenza è una dimostrazione lampante di quello che può succedere quando c’è il maltempo nella nostra isola e di come i nostri servizi sanitari non possano essere organizzati meramente sulla base degli accessi al pronto soccorso». Così Angelo Zini, sindaco di Portoferraio e presidente della conferenza dei sindaci della sanità, ha commentato il trasferimento da incubo che ha interessato un cittadino di Portoferraio colpito da un infarto e trasferito, dopo varie vicissitudini, all’ospedale di Grosseto, dove è ricoverato, solo grazie all’intervento di un elicottero militare della guardia costiera arrivato da Sarzana.
l’emergenza e la “sciroccata”
Il paziente elbano colpito da un infarto è stato trasferito solo dopo le 21 di venerdì sera, dopo essere rimasto bloccato per ore sull'isola a causa del maltempo. L'Elba, infatti, era completamente isolata per il vento di scirocco con raffiche fino a 80 chilometri orari: i traghetti non viaggiavano, così come non erano utilizzabili gli elicotteri Pegaso della basi di Grosseto e Massa. L'emergenza sanitaria si è verificata tra il tardo pomeriggio e la sera di venerdì. Nel pomeriggio l'uomo era persino stato caricato a bordo della motovedetta Cp 892 della guardia costiera con l'infermiere e il medico al seguito, ma le onde alte tre metri hanno fatto in modo che il personale della guardia costiera rientrasse in porto dopo aver viaggiato per alcune miglia, appena dopo aver doppiato Capo Vita, a Cavo. Troppo alto il rischio di peggiorare ulteriormente le condizioni del paziente che, riportato in banchina sul porto di Portoferraio, è stato trasferito di nuovo dai volontari della Misericordia al pronto soccorso.
Solo dopo le 21 l'infartuato è ripartito a bordo dell'elicottero della guardia costiera AW 139, velivolo in grado di affrontare le pessime condizioni meteo, di base a Sarzana, con a bordo il personale militare sanitario messo a disposizione dalla Marina Militare e in forza alla base elicotteri di Luni. L'uomo è stato portato nella base dell'Areonautica di Grosseto, dove è arrivato alle 22, per poi essere trasferito all'ospedale cittadino.
Ospedale sotto pressione
L'emergenza sanitaria ha per gran parte della giornata messo sotto pressione il pronto soccorso dell'ospedale, finito in questi giorni al centro dell'attenzione per i tagli decisi ai turni serali e prenotturni. Il maltempo ancora una volta ha mostrato la vulnerabilità del sistema in casi estremi di maltempo. E le polemiche di questi giorni, legate al taglio della “nottina” del presidio, sono inevitabilmente riaffiorate. «Faccio un augurio di cuore al paziente per una pronta guarigione nonostante le vicissitudini – ha spiegato il sindaco di Portoferraio Zini – purtroppo quanto accaduto dimostra come non sia possibile organizzare i servizi senza tenere conto delle condizioni di insularità, apportando dei tagli solo in ragione dei numeri. Purtroppo il maltempo dimostra come la nostra sia una realtà particolare». —
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