Il presidio
Ecco le tappe del nuovo iter per arrivare al referendum
PORTOFERRAIO
La dichiarazione di procedibilità da parte del presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo alla proposta presentata dal comitato Elba in Comune dà la possibilità ai proponenti di stampare in proprio e far vidimare i moduli per raccogliere le firme, oppure richiedere all'ufficio i moduli già vidimati. Il numero di firme da raccogliere e depositare è quello stabilito dall’articolo 74 dello Statuto della Regione Toscana e varia in base alla consistenza della popolazione e al numero degli elettori presenti nei singoli comuni interessati: per i comuni elbani interessati con popolazione inferiore ai cinquemila abitanti, almeno il 25 per cento degli iscritti nelle liste elettorali di ciascun comune. Per il Comune di Portoferraio (con più di 10mila residenti, basterà il 15 per cento degli iscritti nelle liste elettorali e in ogni caso un numero non inferiore a duemila elettori ed elettrici. «Una volta raccolte le firme la proposta, corredata dalle firme stesse, è presentata al presidente del consiglio regionale – si legge sul sito della Regione – Entro quaranta giorni lavorativi l'ufficio legislativo verifica e conta le firme. A controllo avvenuto, il presidente del consiglio regionale dichiara se la proposta può avere corso. In tale caso essa viene assegnata alla commissione consiliare competente per l'esame e la redazione di una proposta di deliberazione per l’indizione del referendum consultivo nei territori interessati. La proposta è accompagnata dal parere favorevole o contrario della commissione». —
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